Spettacoli

CINEMA

"La regola del gioco", convenzionale ma succosa la vicenda di Webb

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Convenzionale ma succoso, anche perché è la vicenda del reporter che dopo la famosa inchiesta del 1996-97 in cui scoperchiava le indicibili connessioni di quella che aveva definito Dark Alliance, cadde vittima di una campagna di discredito e isolamento che nel 2004 lo avrebbe condotto a una morte misteriosa. Webb lavorava per una testata californiana abituata alla cronaca locale e non certo al tipo di "storia" che avrebbe portato lui. Il legame tra Cia e governo da una parte  -  smentendo le accese prese di posizione pubbliche contro il male del secolo  -  e il traffico e i trafficanti di droga centroamericani dall'altra (coca per i benestanti, crack per i poveri negri dei ghetti di Los Angeles), per finanziare la guerra al regime sandinista nicaraguense negli anni Ottanta sotto la presidenza Reagan. Jeremy Renner, l'artificiere disposto a tutto di The Hurt Locker, attribuisce al personaggio quell'insieme di scaltrezza e candore  -  "il vero reporter deve disturbare cercando e dicendo la verità"  -  che attraverso il cinema ha fatto del giornalista una figura chiave della "ideologia americana". Cast di "partecipazioni".

LA REGOLA DEL GIOCO
Regia di Michael Cuesta. Con Jeremy Renner Ray Liotta, Andy Garcia, Paz Vega
OOO e 1/2

Il trailer, le foto, la scheda