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CINEMA

"Viaggio a Tokyo", il ritorno di un capolavoro

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Lunedì prossimo sarà in sala Il gusto del saké, ultimo film di Ozu nonché ultima delle sei opere restaurate del maestro nipponico in "tournée" per i nostri schermi. Le uscite-evento a macchia di leopardo, frattanto, hanno subìto una svolta. Viaggio a Tokyo è entrato in programmazione "a tenitura" (ci resterà finché avrà spettatori) in una sala scelta di Milano, raccogliendo un lusinghiero numero di presenze. Speriamo che la passione per il cinema di Ozu si diffonda ancor di più; frattanto godiamoci questo film senza pari, uno dei capolavori incontrastati della storia del cinema. La trama è delle più semplici: due anziani coniugi di provincia vanno a trovare i figli, trasferiti a Tokyo, per i quali la visita rappresenta solo una seccatura. Non è così, invece, per la vedova di un altro figlio caduto in guerra. Senza derogare mai da situazioni comuni e perfino banali, ma che prendono significato dalla composizione accuratissima dell'immagine, Ozu interpella lo spettatore - di oggi non meno che di allora - sulla rottura dei vincoli famigliari e sui danni collaterali della competizione sociale.

VIAGGIO A TOKYO, 1953
Regia di Yasujiro Ozu. Con Ryu Chishu, Higashiyama Chieko

OOOOOO
trailer, la scheda