[[ge:rep-locali:repubblica:119979698]]
Chi sarà maggiormente in grado di apprezzare nei suoi più intimi sapori rétro questo Pixels? La generazione di chi venne direttamente investito, ragazzino o adolescente, dall'età dell'oro dei primi videogiochi. Non a caso l'inizio del film è collocato nel 1982. Si parla infatti, per la maggior gloria di intrattenimenti come Pac-Man, Space Invaders, Tetris, Donkey Kong, Super Mario, in buona parte rievocati e rivisitati da questa storia, della prima metà del decennio Ottanta (prolungabile per i mercati come quello italiano che hanno recepito un po' dopo ). Dunque, utenti-protagonisti di quella stagione con tutti i suoi annessi e connessi - i locali dove si giocava, la tecnologia che si usava, i marchi produttori di quella tecnologia e di quei giochi - sono stati massicciamente i nati negli anni Settanta. Chi oggi sta sui quaranta, un po' di più o un po' di meno. Proprio come i nostri eroi "retrogamers", cultori di quella memoria dopo essere stati ai loro tempi campionissimi nelle gare chi di questo e chi di quel gioco.
Nel 1982 due amici partecipano a una kermesse e competizione nazionale dei videogiochi. Sam Brenner è un vero asso, l'amico è un suo fan e farà tanta carriera da diventare addirittura presidente degli Stati Uniti. Sul posto conoscono e con lui stringono amicizia un vero nerd abilissimo con il joystick in mano quanto sfigato nella vita (è pazzamente innamorato di un personaggio del suo videogame preferito), mentre entrano in collisione con il presuntuoso e arrogante supercampione (ma imbroglione, si scoprirà tanti anni dopo) Ludlow. Che arriva primo, lasciando al desolato (ma meritevole) Brenner il posto di numero due che lo perseguiterà a vita.
Trentatre anni dopo. In perfetta confidenza con la Casa Bianca per via dell'amicizia infantile ma inchiodato a un modesto impiego di installatore di parabole e altri apparati elettronici, Brenner viene convocato al cospetto dei vertici politici, militari e dell'intelligence - figuriamoci in mezzo a quale diffidenza generale, a partire dalla fascinosa tenente colonnello Van Patten - per dare una mano a risolvere l'incredibile emergenza che sta seminando il terrore. A quanto pare gli antichi videogiochi, ma in dimensioni colossali e fuori dalla loro cornice naturale, stanno invadendo la Terra e segnatamente gli Stati Uniti, e ancora più segnatamente Washington. Chiamati a raccolta i suoi antichi sodali che cosa ti scopre Brenner? Che nel 1982 fu spedita in orbita con una navicella spaziale una videocassetta contenente saggi dei videogiochi dell'epoca, con l'intenzione di mandare qualcosa di rappresentativo della vita terrestre dell'epoca. Il guaio è che un ricevente c'è stato - cioè le forme di vita extraterrestre esistono - e l'ha presa malissimo. Ha considerato quel messaggio non già come un'innocua testimonianza da parte dei mittenti ma come una dichiarazione di guerra. E allora le intelligenze extraterrestri hanno replicato e amplificato quei personaggi artificiali e li hanno spediti sul nostro pianeta con intenti più che bellicosi.
Soltanto Brenner e la sua compagnia di eroi sfigati saranno in grado - poiché ai loro tempi hanno imparato a menadito gli schemi sui quali i videogame si fondavano - di
salvare l'umanità. Una vera scemenza, con rispetto parlando, ma coinvolgente e divertentissima. Alla regia Chris Columbus, carico di onori nel mainstream del cinema più popolare, compresi i primi due Harry Potter.
PIXELS
Regia di Chris Columbus. Con Peter Dinklage, Adam Sandler, Michelle Monahan
OOO
Il trailer, le foto, la scheda
Chi sarà maggiormente in grado di apprezzare nei suoi più intimi sapori rétro questo Pixels? La generazione di chi venne direttamente investito, ragazzino o adolescente, dall'età dell'oro dei primi videogiochi. Non a caso l'inizio del film è collocato nel 1982. Si parla infatti, per la maggior gloria di intrattenimenti come Pac-Man, Space Invaders, Tetris, Donkey Kong, Super Mario, in buona parte rievocati e rivisitati da questa storia, della prima metà del decennio Ottanta (prolungabile per i mercati come quello italiano che hanno recepito un po' dopo ). Dunque, utenti-protagonisti di quella stagione con tutti i suoi annessi e connessi - i locali dove si giocava, la tecnologia che si usava, i marchi produttori di quella tecnologia e di quei giochi - sono stati massicciamente i nati negli anni Settanta. Chi oggi sta sui quaranta, un po' di più o un po' di meno. Proprio come i nostri eroi "retrogamers", cultori di quella memoria dopo essere stati ai loro tempi campionissimi nelle gare chi di questo e chi di quel gioco.
Nel 1982 due amici partecipano a una kermesse e competizione nazionale dei videogiochi. Sam Brenner è un vero asso, l'amico è un suo fan e farà tanta carriera da diventare addirittura presidente degli Stati Uniti. Sul posto conoscono e con lui stringono amicizia un vero nerd abilissimo con il joystick in mano quanto sfigato nella vita (è pazzamente innamorato di un personaggio del suo videogame preferito), mentre entrano in collisione con il presuntuoso e arrogante supercampione (ma imbroglione, si scoprirà tanti anni dopo) Ludlow. Che arriva primo, lasciando al desolato (ma meritevole) Brenner il posto di numero due che lo perseguiterà a vita.
Trentatre anni dopo. In perfetta confidenza con la Casa Bianca per via dell'amicizia infantile ma inchiodato a un modesto impiego di installatore di parabole e altri apparati elettronici, Brenner viene convocato al cospetto dei vertici politici, militari e dell'intelligence - figuriamoci in mezzo a quale diffidenza generale, a partire dalla fascinosa tenente colonnello Van Patten - per dare una mano a risolvere l'incredibile emergenza che sta seminando il terrore. A quanto pare gli antichi videogiochi, ma in dimensioni colossali e fuori dalla loro cornice naturale, stanno invadendo la Terra e segnatamente gli Stati Uniti, e ancora più segnatamente Washington. Chiamati a raccolta i suoi antichi sodali che cosa ti scopre Brenner? Che nel 1982 fu spedita in orbita con una navicella spaziale una videocassetta contenente saggi dei videogiochi dell'epoca, con l'intenzione di mandare qualcosa di rappresentativo della vita terrestre dell'epoca. Il guaio è che un ricevente c'è stato - cioè le forme di vita extraterrestre esistono - e l'ha presa malissimo. Ha considerato quel messaggio non già come un'innocua testimonianza da parte dei mittenti ma come una dichiarazione di guerra. E allora le intelligenze extraterrestri hanno replicato e amplificato quei personaggi artificiali e li hanno spediti sul nostro pianeta con intenti più che bellicosi.
Soltanto Brenner e la sua compagnia di eroi sfigati saranno in grado - poiché ai loro tempi hanno imparato a menadito gli schemi sui quali i videogame si fondavano - di
salvare l'umanità. Una vera scemenza, con rispetto parlando, ma coinvolgente e divertentissima. Alla regia Chris Columbus, carico di onori nel mainstream del cinema più popolare, compresi i primi due Harry Potter.
PIXELS
Regia di Chris Columbus. Con Peter Dinklage, Adam Sandler, Michelle Monahan
OOO
Il trailer, le foto, la scheda