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"Partisan", apologo presuntuoso e velleitario

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta LEGENDA O da evitare OO si può perdere OOO si può vedere OOOO da vedere OOOOO da non mancare OOOOOO indimenticabile
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Che voglia essere un apologo non c'è dubbio, così come non c'è dubbio che il debuttante trentenne australiano Ariel Kleiman abbia qui scelto un tono surreale. Quello che non è chiaro è su che, di che, il film sia un apologo. Vincent Cassel è una specie di guru paternalista e autoritario il quale, sulla base di vite trascorse di cui niente sappiamo ma cui egli allude come fonte di dolore e rabbia, ha riunito intorno a sé  -  e la tiene ben chiusa al mondo di fuori, in una location tra il degradato e l'hippie  -  una piccola comunità di donne e bambini che dovrebbero a loro volta provenire dal dolore e qui, in questo isolamento dalle ferree regole, dovrebbero trovare pace e protezione.

A parte il fatto che ai bambini il guru insegna a sparare e li spedisce ad eseguire missioni omicide. Solo che a un certo punto dapprima un bambino e poi un altro, il prediletto Alexander, si ribellano, stufi di ques…

Che voglia essere un apologo non c'è dubbio, così come non c'è dubbio che il debuttante trentenne australiano Ariel Kleiman abbia qui scelto un tono surreale. Quello che non è chiaro è su che, di che, il film sia un apologo. Vincent Cassel è una specie di guru paternalista e autoritario il quale, sulla base di vite trascorse di cui niente sappiamo ma cui egli allude come fonte di dolore e rabbia, ha riunito intorno a sé  -  e la tiene ben chiusa al mondo di fuori, in una location tra il degradato e l'hippie  -  una piccola comunità di donne e bambini che dovrebbero a loro volta provenire dal dolore e qui, in questo isolamento dalle ferree regole, dovrebbero trovare pace e protezione.

A parte il fatto che ai bambini il guru insegna a sparare e li spedisce ad eseguire missioni omicide. Solo che a un certo punto dapprima un bambino e poi un altro, il prediletto Alexander, si ribellano, stufi di questo regime di isolazionismo incomprensibile. Chissà in virtù di cosa viene presentata come una rivelazione. Molto presuntuoso, molto velleitario.

PARTISAN
Regia di Ariel Kleiman. Con Vincent Cassel, Nigel Barber e Jeremy Chabriel
OO

Il trailer, le foto, la scheda