Spettacoli

LA CRITICA

"Arianna", com'è difficile trovare un posto nel mondo

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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ARIANNA è una  bella ragazza di diciannove anni. Un po' confusa, ci arriva subito il messaggio, sul posto da occupare nella vita. E, per essere più precisi, sulla propria identità sessuale. Ma papà medico Popolizio e mamma amorevole Carnelutti la circondano di rassicuranti attenzioni. E tornano con lei nel bel casale sul lago di Bolsena dove abitavano quando lei era piccola e da dove mancano da molti anni. E' qui che, da segnali, indizi, ostinata e comprensibile insoddisfazione della ragazza, la quale rimasta sola per un po' si confronta con la solare cugina Celeste e invita l'amico Martino con il quale si piacciono, si ricompone il puzzle pazientemente scomposto dai genitori. A fin di bene, secondo loro.

Può darsi che al film, per far fruttare tutte le sue potenzialità, manchi un po' di mestiere. Però va comunque ad unirsi a una buona compagnia: come discreta ma puntuale osservazione delle inquietudini dell'adolescenza e della prima giovinezza, non si farà dimenticare. Grazie anche alla toccante protagonista Ondina Quadri. 

ARIANNA
Regia di Carlo Lavagna. Con Ondina Quadri, Massimo Popolizio, Valentina Carnelutti

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