Spettacoli

LA CRITICA

"Pecore in erba", la satira surreale sull'antisemitismo

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura
[[ge:rep-locali:repubblica:123990217]]
Questo titolo è un anagramma. "Troppe pecore in erba" diventa "ebreo trippone crepa" su uno striscione antisemita sventolato allo stadio. Il finto documentario dedicato alla figura di Leonardo Zuliani "attivista per i diritti civili" amato dalle masse e misteriosamente scomparso, è una stravagante satira surreale.

Si ripercorre la breve vita di Leonardo dapprima bambino problematico che oltraggia e aggredisce l'amichetto ebreo Mario per poi diventare una specie di popstar. Animatore del circolo "Fasci e Bulloni", ispiratore del film "Paura di odiare", creatore del gioco da tavolo "Ghettopoli" e dello slogan tifoso "Israele non si discute si odia", autore del bestseller "Baci ebreacci", ispiratore di una nuova guida turistica della Terra Santa dove non c'è più traccia di Israele e di una Nuova Bibbia da dove sono spariti gli ebrei. Idolatrato come vittima di una congiura discriminatoria e come eroico combattente contro ogni limitazione della "libertà di oppressione". L'idea è dilatata allo spasimo, e non fa tanto ridere. 

PECORE IN ERBA
Regia DI Alberto Caviglia. Con Davide Giordano, Anna Ferruzzo, Bianca Nappi

OOO