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Diciamolo subito: il quarto è il migliore. Il primo episodio era discreto ma non entusiasmante. Niente male il secondo, più bellicoso e barbarico; ma il terzo serviva solo da transizione e deluse. Tutt'altra musica per Il canto della rivolta parte 2, eccellente capitolo finale che fa volare Hunger Games dal limbo dei pop-corn movie all'empireo dei blockbuster di qualità. Benché arrivi un anno dopo, è stato girato assieme al precedente e si apre al punto in cui finiva quello. Ritroviamo Katniss Everdeen, la Ghiandaia Imitatrice anima della lotta contro la dittatura, ammaccata ma non quanto il suo Peeta, che ha subìto il lavaggio del cervello ed è fuori di testa. Intanto Panem è piombata nella guerra totale: tutti i distretti sono in rivolta e il presidente Snow è asserragliato a Capitol City. La Ragazza di Fuoco si unisce all'unità da combattimento formata dai suoi amici per conquistare la roccaforte. Snow, però, ha disseminato la città di trappole mortali: edifici che esplodono, tsunami di greggio, un sotterraneo popolato da creature mostruose e una serie di altre insidie che fanno della spedizione "i 76esimi Hunger Games", ancor più pericolosi dei precedenti.
Il quarto capitolo è il più cupo e tenebroso: tanto che in America lo hanno ribattezzato Hunger Games of Thrones. Però è anche il più intelligente. Mettendo un po' tra parentesi le relazioni sentimentali dell'eroina (la parte debole della serie), sviluppa meglio il carattere di questa Giovanna d'Arco del futuro che, pur nel pericolo estremo, non rinuncia alla sua umanità. Il direttore della fotografia Jo Willems inquadra alla grande la monumentalità "sovietica" dei palazzi in rovina, anima le sequenze d'azione e si produce in movimenti di macchina virtuosistici, come la panoramica a 360° del ballo di Katniss con la sorellina.
HUNGER GAMES: IL CANTO DELLA RIVOLTA PARTE 2
Regia di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth
OOOOO
Diciamolo subito: il quarto è il migliore. Il primo episodio era discreto ma non entusiasmante. Niente male il secondo, più bellicoso e barbarico; ma il terzo serviva solo da transizione e deluse. Tutt'altra musica per Il canto della rivolta parte 2, eccellente capitolo finale che fa volare Hunger Games dal limbo dei pop-corn movie all'empireo dei blockbuster di qualità. Benché arrivi un anno dopo, è stato girato assieme al precedente e si apre al punto in cui finiva quello. Ritroviamo Katniss Everdeen, la Ghiandaia Imitatrice anima della lotta contro la dittatura, ammaccata ma non quanto il suo Peeta, che ha subìto il lavaggio del cervello ed è fuori di testa. Intanto Panem è piombata nella guerra totale: tutti i distretti sono in rivolta e il presidente Snow è asserragliato a Capitol City. La Ragazza di Fuoco si unisce all'unità da combattimento formata dai suoi amici per conquistare la roccaforte. Snow, però, ha disseminato la città di trappole mortali: edifici che esplodono, tsunami di greggio, un sotterraneo popolato da creature mostruose e una serie di altre insidie che fanno della spedizione "i 76esimi Hunger Games", ancor più pericolosi dei precedenti.
Il quarto capitolo è il più cupo e tenebroso: tanto che in America lo hanno ribattezzato Hunger Games of Thrones. Però è anche il più intelligente. Mettendo un po' tra parentesi le relazioni sentimentali dell'eroina (la parte debole della serie), sviluppa meglio il carattere di questa Giovanna d'Arco del futuro che, pur nel pericolo estremo, non rinuncia alla sua umanità. Il direttore della fotografia Jo Willems inquadra alla grande la monumentalità "sovietica" dei palazzi in rovina, anima le sequenze d'azione e si produce in movimenti di macchina virtuosistici, come la panoramica a 360° del ballo di Katniss con la sorellina.
HUNGER GAMES: IL CANTO DELLA RIVOLTA PARTE 2
Regia di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth
OOOOO