Spettacoli

IN SALA

"Quo vado?", il fenomeno Zalone fa ridere ma conferma pochezza narrativa

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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"La prima repubblica non si scorda mai" canta Checco facendo un po' il verso al Celentano polemico e interventista. Checco Zalone, che è il nome d'arte di Luca Medici, coautore con il regista Gennaro Nunziante, ha realizzato una specie di inno comico ma qua e là anche graffiante alle meraviglie perdute del "posto fisso". Attribuendogli, con il consueto gusto del paradosso, il valore di una virtù civica basilare, lungamente garante dell'equilibrio e della coesione sociale nella nostra civiltà, messo in pericolo dal nuovo corso delle spending reviews. Checco è felicemente sistemato, nel suo paese del Mezzogiorno, in un ufficetto che rilascia licenze di caccia e pesca. A un passo da casa, l'orario di lavoro è risibile, gli utenti gli portano in dono ogni ben di Dio e il suo status di giovane maschio coccolato da mamma e papà e dalla servizievole quanto eterna fidanzata è assolutamente invidiabile. Ma ecco che il ministro annuncia con gran clamore propagandistico l'abolizione delle Province, provvedimento attenuato da una quantità di eccezioni che mettono a rischio un solo posto, quello di Checco. Ed ecco che la solerte funzionaria Sonia Bergamasco lo convoca per offrirgli una buonuscita e convincerlo alle dimissioni. Ma piuttosto che cedere a questa barbarie Checco oppone una strenua resistenza: accetta ogni sorta di trasferimento, inventa aspettative e malattie. Sostenendo un eroico braccio di ferro. Il più incredibile dei trasferimenti lo porta al Polo Nord con un incarico così scomodo da far ritenere alla solerte funzionaria di avere ormai la vittoria in tasca. Ma succederà tutt'altro.

Quarto film del nuovo esplosivo fenomeno dei nostri botteghini. Malgrado il non povero impianto produttivo si conferma l'elementare pochezza di quello narrativo. Ma anche un talento comico e anche satirico non comune e obiettivamente divertente.

QUO VADO?
Regia di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno, Ninni Bruschetta
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