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"Fuocoammare"

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta LEGENDA O da evitare OO si può perdere OOO si può vedere OOOO da vedere OOOOO da non mancare OOOOOO indimenticabile
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Venti km quadrati, settanta miglia dall’Africa e centoventi dall’Europa, in vent’anni ha visto sbarcare quattrocentomila migranti di cui quindicimila hanno perso la vita in mare. L’inizio fornisce questi dati sul conto di Lampedusa. Il regista che ha vinto il Leone d’oro con un documentario (Sacro GRA) si è trasferito per un anno nell’isola del nostro estremo sud e vi ha trascorso e condiviso l’alternarsi delle stagioni, lungo inverno incluso. Realizzando qualcosa che ci racconta con sguardo totalmente differente ciò che da anni ci raccontano in modo parziale e distorto telegiornali e cronache dell’emergenza. Che non è tale, a detta del film, nel senso che è quotidianità e ordinaria amministrazione. Gli arrivi, il lavoro dei soccorritori, la figura chiave del dott. Pietro Bartolo direttore della locale Asl. Medico degli isolani da trent’anni e testimone delle migrazioni da quando il flusso &egrav…

Venti km quadrati, settanta miglia dall’Africa e centoventi dall’Europa, in vent’anni ha visto sbarcare quattrocentomila migranti di cui quindicimila hanno perso la vita in mare. L’inizio fornisce questi dati sul conto di Lampedusa. Il regista che ha vinto il Leone d’oro con un documentario (Sacro GRA) si è trasferito per un anno nell’isola del nostro estremo sud e vi ha trascorso e condiviso l’alternarsi delle stagioni, lungo inverno incluso. Realizzando qualcosa che ci racconta con sguardo totalmente differente ciò che da anni ci raccontano in modo parziale e distorto telegiornali e cronache dell’emergenza. Che non è tale, a detta del film, nel senso che è quotidianità e ordinaria amministrazione. Gli arrivi, il lavoro dei soccorritori, la figura chiave del dott. Pietro Bartolo direttore della locale Asl. Medico degli isolani da trent’anni e testimone delle migrazioni da quando il flusso è iniziato. Le voci che Rosi sceglie per farsi guidare sono diverse (il dj della radio locale, il pescatore, il bambino Samuele e sua nonna) ma questa del medico è la più importante, quella che più e meglio ci dà la misura della realtà.

FUOCOAMMARE
Regia di Gianfranco Rosi
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