Spettacoli

IN SALA

"Amore, furti e altri guai", Mousa il palestinese che sognava la Fiorentina

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
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Mousa conduce una vita grama in Palestina e sogna di venire in Italia, rifarsi una vita e giocare nella Fiorentina. L'unica cosa che sembra trattenerlo è l'amore per Manal, sposata con un tizio benestante. Frattanto ruba auto per rivenderne i pezzi, onde raggranellare il soldi del viaggio. Il gioco si fa pericoloso quando, in un veicolo, il ladro trova un soldato israeliano fatto prigioniero dalle milizie palestinesi. Contrariamente alla florida cinematografia d'Israele, la produzione palestinese è molto scarna; e non si fatica a capire perché. Ben venga allora questa opera prima di Muayad Alayan, realizzata con quattro soldi in bianco e nero e che mescola commedia e dramma senza mai cadere nella poetica miserabilista. Mousa cerca di sopravvivere come può, campa un'esistenza precaria quanto quella del suo Paese e si mette nei casini senza manifestare nessuna motivazione politica. Però il film non è affatto apolitico, come dimostrano il contesto e il complessivo pessimismo (temperato di humour nero) in cui bagna.

AMORE, FURTI E ALTRI GUAI
Regia di Muayad Alayan. Con Sami Metwasi, Maya Abu Alhayyat

OOOO e 1/2