"Room", Ma e il suo bambino segregati nel bunker
Paolo D'Agostini, di PAOLO D'AGOSTININovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
La storia narrata nel film dell’irlandese Lenny Abrahamson e nel libro dell’irlandese-canadese Emma Donoghue dal quale è tratto, si ispira a un caso di pochi anni fa. Nel 2008 si scoprì che l’austriaco Josef Fritzl, che ora sta scontando la condanna a vita, aveva tenuta per ventiquattro anni sua figlia Elisabeth segregata in un bunker sotterraneo dove abusava di lei e dove erano nati sette figli incestuosi. Nel film una giovane donna vive rinchiusa con il suo bambino di cinque anni ricevendo le regolari visite dell’uomo che l’ha rapita e dalle cui violenza il bimbo è nato. La ragazza ha allevato il figlio, ignaro che esiste altro dall’angusto locale, compiendo ogni sforzo perché il piccolo si senta protetto e amato (come Benigni con il piccolo Giosuè). Con uno stratagemma riuscirà a far uscire il bambino e a interrompere l’incubo. Ma sono le scelte di regia il pregio del film. Senza introduzioni…
La storia narrata nel film dell’irlandese Lenny Abrahamson e nel libro dell’irlandese-canadese Emma Donoghue dal quale è tratto, si ispira a un caso di pochi anni fa. Nel 2008 si scoprì che l’austriaco Josef Fritzl, che ora sta scontando la condanna a vita, aveva tenuta per ventiquattro anni sua figlia Elisabeth segregata in un bunker sotterraneo dove abusava di lei e dove erano nati sette figli incestuosi. Nel film una giovane donna vive rinchiusa con il suo bambino di cinque anni ricevendo le regolari visite dell’uomo che l’ha rapita e dalle cui violenza il bimbo è nato. La ragazza ha allevato il figlio, ignaro che esiste altro dall’angusto locale, compiendo ogni sforzo perché il piccolo si senta protetto e amato (come Benigni con il piccolo Giosuè). Con uno stratagemma riuscirà a far uscire il bambino e a interrompere l’incubo. Ma sono le scelte di regia il pregio del film. Senza introduzioni o spiegazioni dapprima veniamo interamente calati nell’universo claustrofobico, e poi altrettanto repentinamente avviene lo scioglimento che però prelude alla seconda parte in cui madre e figlio devono fare i conti con la ripresa di una difficile normalità.
ROOM
Regia di Lenny Abrahamson
Con Brie Larson - Megan Park - William H. Macy - Jacob Tremblay
OOOO