Spettacoli

IN SALA

"Forever Young", buoni spunti ma il film la butta in caciara

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Il tema scelto da Fausto Brizzi, tra i protagonisti della commedia cinematografica italiana del nuovo secolo, per il suo nono titolo da regista (tanto didascalico quanto evocativo), non è da poco. L’ostinazione a restare "forever young" è contagiosa, oggi nella nostra società, è faccenda alla quale quasi nessuno può veramente dirsi estraneo. E, sebbene nel complesso il film butti la questione in caciara, di buoni spunti sparsi tra le pieghe ce n’è così come qualche indicazione non superficiale e plausibile viene da alcuni personaggi e interpreti. Non tanto da Fabrizio Bentivoglio non proprio in parte come uomo maturo che si accompagna, affannandosi freneticamente per tenerle testa, a una ragazza che potrebbe essergli figlia; né da Lillo (di Lillo e Greg) dj incalzato da un giovanotto determinato a fargli professionalmente le scarpe; quanto, di più, da Sabrina Ferilli estetista single che fa innamorare un ragazzino. Conferma, da parte dell’attrice nella sua nuova età, dopo le prove con Sorrentino e Maria Sole Tognazzi. Teocoli avvocato rampante e sessantenne ipercinetico quanto atterrito dai segni dell’età, è una presenza meno incisiva di quanto potrebbe. Il resto è contorno.