Spettacoli

LA CRITICA

"Un paese quasi perfetto", un presepe animato così poco verosimile

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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BORGO lucano un po' autentico, un po' immaginario, Pietramezzana rischia di scomparire. La miniera ha chiuso e i pochi abitanti campano di cassa integrazione. Si prospetta la possibilità di aprirci una fabbrica; ma è d'obbligo la presenza in loco di un dottore. Che sarà Gianluca Terragni, chirurgo estetico milanese amante del sushi e del cricket in trasferta temporanea a Pietramezzana. Così almeno pensa lui, mentre il sindaco Domenico Bonocore cospira per farlo diventare residente.

Un presepe animato che evoca Benvenuti al Sud (anche questo è il remake di un film francofono), pulito e tutto in linea col principio di inverosimiglianza. Un esempio? Nel paese c'è una sola donna giovane, la barista Anna, però ha i tratti della ex Miss Italia Miriam Leone. Improbabile anche Fabio Volo nella parte dello yuppie che si converte alla semplice vita di provincia; ma Volo è uno showman prestato al cinema, mentre Silvio Orlando - che fa ancora una volta la parte di Silvio Orlando - in quanto attore vero se lo può permettere.

UN PAESE QUASI PERFETTO
Regia di Massimo Gaudioso. Con Silvio Orlando, Fabio Volo, Carlo Buccirosso

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