'Les souvenirs', sorriso e garbo di un film (molto) francese
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
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Tra un funerale e l'altro, uno apre il film e l'altro lo chiude. Ma lo stile è molto francese, lieve malinconia e leggerezza truffautiana. Così come molto francesi sono i dialoghi, la loro svagatezza, le loro punte di alterazione, il loro ritmo intenso e incalzante. Un'anziana signora (Annie Cordy) ha appena perso il marito. Le sono attorno i tre figli e soprattutto uno (Michel Blanc, tra i tanti suoi film L'insolito caso di Mr. Hire di Patrice Leconte), mammone, irritabile, in apparente crisi matrimoniale, però recuperata risfoderando la frase che aveva fatto innamorare la sua futura moglie ("signorina lei è così bella che non voglio rivederla mai più"). E c’è infine il figlio dei due e nipote della vecchia signora. Ragazzo gentile e sensibile. La persona che la capisce meglio, e la ritrova fuggiasca nel paesino originario in Normandia quando suo padre e gli altri due zii hanno infilato la nonna in una casa per anziani e venduto la sua casa. Dopodiché si chiuderà il cerchio e il ciclo, il ragazzo trova l’amore, finisce una vita e ne inizia un’altra nuova. Garbo, professionismo, sentimento, sorriso.
LES SOUVENIRS Regia di Jean-Paul Rouve
Con Michel Blanc - Annie Cordy - Mathieu Spinosi - Chantal Lauby OOO e 1/2