Spettacoli

IN SALA

'Corpo estraneo', buoni o cattivi Zanussi continua a crederci

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Dopo cinque anni di silenzio il veterano Zanussi torna alla regia con Corpo estraneo, film solenne che, su una musica di piano invadente (del pur bravo Wojciech Kilar), interpella lo spettatore circa i massimi sistemi. L'italiano Angelo ama la polacca Kasia la quale, malgrado ricambi, ha deciso di prendere i voti. Pur di starle vicino Angelo va a lavorare per una multinazionale in Polonia dove Kris, top manager dell’azienda, lo concupisce. Indispettita dai rifiuti, la donna ordisce una macchinazione per spedire Angelo in galera. Se la scrittura del film è piana ed elegante, lo zelo dimostrativo induce il vecchio regista a ingenuità quasi sconsiderate. Così i credenti sono buoni, i non credenti cattivi; in particolare, Kasia è soave (malgrado una certa crudeltà nei confronti dell’innamorato); Kris, un archetipo junghiano ridotto alla taglia della soap-opera che beve, fuma, è promiscua e fa anche un po’ di sesso sadomaso. Senza contare che, come dessert, alla fine ci scappa anche il miracolo.

CORPO ESTRANEO
Regia di Krzysztof Zanussi
Con Riccardo Leonelli, Agnieszka Grochowska, Agata Buzek
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