Spettacoli

IN SALA

'Il vincente', tra giochi d'azzardo e gruppi terapeutici

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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Un film ambientato a Parma, uscito in anteprima nella città emiliana e ora in altre piazze. Luca Magri, regista al debutto, lo ha costruito tutto intorno a sé: scritto, diretto e interpretato nel ruolo principale. Che è quello di Antonio, giocatore compulsivo di poker convinto di essere imbattibile, anche se obbligato da papà a partecipare a un gruppo terapeutico. Oltre alle partite, si racconta l’amore tra Antonio e la gallerista Dalia, anche lei variamente addicted del gioco d’azzardo.

Fotografato in bianco e nero a bassissimo budget, il film non bada a spese quando si tratta di fare citazioni, cinematografiche e più classiche, Iliade inclusa. Piuttosto statico, abbondante di primi piani e sguardi in macchina ma montato in modo approssimativo, Il vincente resta incerto tra il “gambling movie” (il film-di-gioco di tradizione americana, ma che conta un ottimo esempio autoctono in Regalo di Natale di Pupi Avati), la denuncia delle ludopatie, l’apologia del maledettismo di provincia.

IL VINCENTE
di e con Luca Magri
OO