'American Pastoral', un credibile McGregor dà voce a Roth
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
1 minuti di lettura
Così scrive Philip Roth in Pastorale americana (1997): «Sto pensando agli anni '60 e alla confusione provocata dalla guerra nel Vietnam, a come certe famiglie persero i figli e certe famiglie no, e a come la famiglia di Seymour Levov fu una delle prime: famiglie piene di tolleranza e di buona volontà, una buona volontà amorevole, ben intenzionata, progressista; e furono i figli di queste famiglie a dare di matto…».
McGregor e Connelly: "La nostra vita con il romanzo di Roth"
Un affermato scrittore, il consueto alter ego di Roth Nathan Zuckerman, ritrova le tracce perse da decenni dello Svedese durante la guerra e subito dopo il mito di tutti i ragazzi del quartiere e della comunità ebraica di Newark. La sua inimitabile parabola si è infranta nel 1968, quando la figlia Merry, adolescente dotata, ha abbracciato i movimenti di protesta più radicali, ha messo una bomba che ha ucciso un uomo, ha rotto ogni relazione con la famiglia. McGregor regista ha firmato un onorevole adattamento; Ewan interprete ha incarnato credibilmente l’ingenuità e il tormento dello Svedese.
AMERICAN PASTORAL
Di e con Ewan McGregor
Con Jennifer Connelly, Dakota Fanning, David Strathairn
OOOO