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'La ragazza del treno', troppo facile dare tutte le colpe agli uomini

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura
(ansa)
Il bestseller di Paul Hawkins è ambientato nei dintorni di Londra mentre l’azione del film è trasportata negli Usa da Tate Taylor, attore (Un gelido inverno) e qui regista. Il thriller conserva però nel passaggio la faticosa andatura, affidata ai continui avanti e indietro temporali, e tripolare nell’alternanza fra i punti di vista di tre donne. Rachel moglie abbandonata e alcolista (Emily Blunt), Anna ex amante e nuova moglie per la quale Rachel è stata abbandonata, e Megan che il caso rende terzo vertice di un triangolo dai destini intrecciati. La prima è la ragazza del titolo. Ogni mattina prende lo stesso treno dal quale spia una giovane coppia idealizzandola, a contrasto con la nuova coppia formata dal proprio ex marito che vive pochi metri più in là nella stessa casa che era stata di Rachel. L’esito della vicenda di sangue che toccherà una delle tre è meccanico nel trarre dal caos della complessità dei tre personaggi femminili, irriducibili rivali, una soluzione che additi una tranquillizzante quanto banale colpevolezza maschile.

LA RAGAZZA DEL TRENO
Regia di Tate Taylor
Con Emily Blunt, Haley Bennett Rebecca Ferguson, Justin Theroux
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