'A spasso con Bob', come mi riprendo la vita occupandomi dal gatto
Roberto Nepoti
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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"Dio creò il gatto a sua immagine e somiglianza" dice il personaggio di un film di Resnais, perché gli umani si mettessero al suo servizio consentendogli una vita felice e agiata. Devono pensarlo anche gli utenti di YouTube o della pubblicità, perennemente in estasi davanti alle immagini di micetti e gattini. A loro, soprattutto, è indirizzato il film del veterano Spottiswoode, tratto dal bestseller A street cat named Bob (l’assonanza con Un tram che si chiama desiderio non sarà casuale). Bob è un bel gatto rosso senzatetto raccolto da James, musicista di strada che non riesce a disintossicarsi dagli stupefacenti. Sentendosi responsabile del felino, il giovane si riapproprierà della sua vita, incontrerà un interesse sentimentale e troverà anche il successo. L’improbabile trama è l’intelaiatura di una commedia zeppa di buoni sentimenti, ambientata in una Londra non turistica e pronta a conquistare i fan dei gatti.
A SPASSO CON BOB
Regia di Roger Spottiswoode
Con Luke Treadaway, Ruta Gedmintas
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