Spettacoli

IN SALA

'Collateral beauty', il dolore di Will Smith nel lungo inverno di New York

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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A partire dall’incontro con Gabriele Muccino (La ricerca delle felicità, Sette anime) Will Smith ha cominciato ad alternare i film d’azione con lugubri drammi a sfondo simbolico, dove recita la parte di un uomo che ha toccato il fondo ma poi riesce e risollevarsi dall’abisso. Questa volta è Howard Inlet, già pubblicitario di successo caduto in depressione dopo la perdita della figlioletta, il quale scrive lettere al Tempo, all’Amore e alla Morte. Un amico ha l'idea di incarnare le tre entità, affidandole ad attori teatrali. La missione di salvataggio riunisce un gruppo di star intorno a Smith, che rappresenta il malessere esistenziale con una recitazione ai limiti della caricatura. Non ci va per il sottile nemmeno l'ambientazione: New York nel periodo natalizio, onde sottolineare ancor più - per antitesi - le angosce di Howard. Se mai Collateral Beauty si guadagnerà un posto nella storia del cinema, sarà per la somma di talenti (Winslet, Norton, Mirren, Knightley, Naomie Harris…) che riesce a sprecare.

COLLATERAL BEAUTY
Regia di David Frankel
Con W.Smith, E.Norton, K.Winslet M.Peña, H.Mirren, K.Knightle
OO