'Dopo l'amore', interno familiare con crisi di coppia
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
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OOOOOO indimenticabile
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(ansa)
Marie e Boris (rispettivamente Bérénice Bejo e Cédric Kahn) hanno due belle e vispe bambine e si trattano in cagnesco nella loro bella casa parigina. Spiegazioni zero sull’antefatto, sui perché e per come siano arrivate a questo due persone che si sono amate per quindici anni, ma la coppia è evidentemente in crisi. Lei non lo sopporta, lui è protervo, litigano a sangue sui conti che non tornano e impediscono di regolarizzare la separazione e di interrompere la forzata coabitazione. Recriminazioni a non finire, ma anche momenti di leggerezza imposti dalle bambine. Il "dramma borghese" aggiornato al tempo della crisi economica –senza la ruffianeria del classico della commozione familiare Kramer contro Kramer - non agguanta mai. Non coinvolge, non appassiona, è abbastanza piatto nonostante i bravi interpreti. Però la protagonista franco-argentina, la rivelazione di The Artist, l’intensa interprete di Il passato per l’eccellente regista iraniano Farhadi (dove, anche lì, una coppia era alle prese con il divorzio, ma altra stoffa), la portatrice di qualità nel discusso Fai bei sogni di Bellocchio, qui è monocorde e delude un po'.
DOPO L'AMORE
Regia di Joachim Lafosse
Con Bérénice Bejo e Cédric Kahn
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