Spettacoli

IN SALA

'Les Ogres', non c'è differenza tra vita quotidiana e circense

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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L'antica faccenda di vita e arte che si confondono è al centro dei legami tra i membri della compagnia teatrale itinerante, al tempo stesso famiglia nomade, impegnata nel replicare una rielaborazione cechoviana un po’ zingara e un po’ circense mentre divampano passioni e delusioni, recriminazioni e vendette. Per via di un incidente in scena arriva la sostituta dell’incidentata, malvista dalla moglie del capo perché è una sua ex amante; la figlia del capo e della moglie indignata, amministratrice scombinata, è stufa delle disattenzioni dei genitori e se la batte; la giovane promessa del gruppo è incinta del molto più adulto collega la cui vita è stata sconvolta dalla perdita di un figlio adolescente.

'Les ogres', gli orchi francesi sono artisti sulla strada

Il girotondo, asciugate le lacrime, riprende tra lazzi e risate. Chi può dire quanto sinceri e quanto da copione. Ma non fa differenza, realtà e scena vivono in simbiosi. Curioso, ma imperdonabile alla regista Léa Fehner il troppo istinto di conservazione al montaggio. La cura delle forbici avrebbe fatto benissimo al film.

LES OGRES
Regia di Léa Fehner
Con Adele Haenel, Marc Barbé, François Fehner, Marion Bouvare
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