'Questione di karma', un ereditiero e un cialtrone, De Luigi e Germano in coppia
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
1 minuti di lettura
Fabio De Luigi è l’ereditiero un po’ da favola Giacomo, nullafacente e tutto preso dall’esoterica convinzione di ritrovare prima o poi, reincarnato, il papà perso quando era ancora un bambino. Elio Germano, il cui già molto fitto carnet di ruoli interpretati ha però scarsamente saggiato le sue potenzialità in commedia, vuol essere – lui sì – una contemporanea reincarnazione del pusillanime, strafottente, spiantato, cialtrone senza spina dorsale sordiano esperto nell’arte di arrangiarsi. Per una questione di karma il primo identifica nel secondo, diciamo così, il suo uomo. E via con una relazione dapprima tutta equivoci e inganni ma che strada facendo acquista una sua verità. Finiranno con lo scambiarsi realmente qualcosa, per dare l’uno all’altro ciò di cui hanno intimamente bisogno: fiducia, coscienza di sé. Il neoregista Edoardo Falcone viene da una consistente esperienza di sceneggiatura (con Brizzi, Vanzina, Massimiliano Bruno). Il film non sceglie con decisione un tono, il dosaggio di amarezza, acidità e malinconia non è ben governato. Ma ci prova con dignità.
QUESTIONE DI KARMA
Regia di Edoardo Falcone
Con Fabio De Luigi, Elio Germano OOO