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'La parrucchiera', il mondo gaio e vitale delle donne di Incerti

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta LEGENDA O da evitare OO si può perdere OOO si può vedere OOOO da vedere OOOOO da non mancare OOOOOO indimenticabile
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La crisi, più o meno declinata in versione giovanile (qui soprattutto femminile), alimenta molti film. Stefano Incerti, autore napoletano dall’eclettico percorso, ha shakerato questa ispirazione in un composto stilistico che riunisce suggestioni diverse. Soprattutto il moderno gusto pop di un tipo di commedia sbarazzina e graffiante praticato più fuori (modello Almodóvar) che in Italia, con il ricordo di commedie popolaresche italiane, e anche di ambiente napoletano, della stagione pre-boom. Su tutto domina il piacere di rappresentare un mondo, quello napoletano dei vicoli, coloratissimo: tra la memoria del technicolor anni 50 e l’odierno melting pot (in particolare napoletano) di etnie e culture.
 

Napoli si colora con la forza delle donne: al cinema 'La parrucchiera', il trailer in anteprima


Figura centrale la procace Rosa che abbandon…
La crisi, più o meno declinata in versione giovanile (qui soprattutto femminile), alimenta molti film. Stefano Incerti, autore napoletano dall’eclettico percorso, ha shakerato questa ispirazione in un composto stilistico che riunisce suggestioni diverse. Soprattutto il moderno gusto pop di un tipo di commedia sbarazzina e graffiante praticato più fuori (modello Almodóvar) che in Italia, con il ricordo di commedie popolaresche italiane, e anche di ambiente napoletano, della stagione pre-boom. Su tutto domina il piacere di rappresentare un mondo, quello napoletano dei vicoli, coloratissimo: tra la memoria del technicolor anni 50 e l’odierno melting pot (in particolare napoletano) di etnie e culture.
 

Napoli si colora con la forza delle donne: al cinema 'La parrucchiera', il trailer in anteprima


Figura centrale la procace Rosa che abbandona il negozio della parrucchiera presso il quale lavora stufa delle molestie del marito della titolare, e mette su un locale suo con l’aiuto di due stravaganti amiche e del tatuatore da sempre innamorato di lei (Massimiliano Gallo in un ruolo che ricorda Antonio Cifariello), compagnia che per il figlio adolescente di Rosa — senza padre — costituisce una famiglia. La visione delle cose, non sappiamo quanto incisiva, è gaia e vitale. E l’esperimento di linguaggio risulta originale nelle strettoie odierne tra cupezza e vacuità.

LA PARRUCCHIERA
Regia di Stefano Incerti
Con M.Gallo, P.Turco, C.Donadio, T.Tammaro
OOO e 1/2