'Mal di pietre', il mélo di Milena Angus un film con Marion Cotillard
Roberto Nepoti
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(ansa)
L'origine è il romanzo omonimo della scrittrice sarda Milena Angus, però Nicole Garcia ne sposta l'azione nella campagna provenzale anni '50. Avendo dato prova di una sensualità imbarazzante per la famiglia, Gabrielle è costretta a sposare un brav'uomo che non ama. Quando i calcoli renali (il "mal di pietre") richiedono il suo ricovero in un sanatorio alpino, la donna si accende di passione per un altro degente: il tenente Sauvage, bello e malinconico, gravemente ferito in Indocina. Mélo di "amour fou" che si autodichiara fieramente tale, un omaggio alla tradizione romanesca apparentemente fuori-moda. Solo per quanto riguarda la storia, però, che allinea situazioni già viste. Al contrario, la forma filmica rivela una consapevolezza meta-testuale molto moderna: le inquadrature sono composte con estrema esattezza; così come i gesti degli attori e le battute di dialogo, per nulla melodrammatici. In una parte per la quale un'attrice potrebbe uccidere, Cotillard si candida ad anti-eroina romantica del decennio.
MAL DI PIETRE
Regia di Nicole Garcia
Con Marion Cotillard, Louis Garrel, Alex Brendemuhl OOOO