'7 minuti dopo la mezzanotte', l'elaborazione del lutto in cinque fasi
Roberto Nepoti, ROBERTO NEPOTINovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
Sono passati dieci anni da The Orphanage, ma Juan Antonio Bayona non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. Ed è un bene per noi: perché Sette minuti dopo la mezzanotte è un racconto di formazione bello e commovente, una parabola morale che ricorda il migliore cinema di Guillermo del Toro (Il labirinto del fauno).
Conor, dodici anni, è un ragazzino di totale infelicità. La madre è malata terminale; il padre vive lontano; vuole occuparsi di lui la nonna, donna intransigente. Non bastasse, Conor è vittima designata dei bulli della scuola. Finché nei suoi sogni tormentati non entra un mostro: un gigantesco albero parlante che gli narra quattro parabole, pretendendo che sia lui a raccontare la quarta.
Alternando le immagini dal vero con quelle di sintesi e con varie tecniche di animazione, il film parafrasa in forma di fiaba le diverse fasi di elaborazione del lutto (negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettaz…
Conor, dodici anni, è un ragazzino di totale infelicità. La madre è malata terminale; il padre vive lontano; vuole occuparsi di lui la nonna, donna intransigente. Non bastasse, Conor è vittima designata dei bulli della scuola. Finché nei suoi sogni tormentati non entra un mostro: un gigantesco albero parlante che gli narra quattro parabole, pretendendo che sia lui a raccontare la quarta.
Alternando le immagini dal vero con quelle di sintesi e con varie tecniche di animazione, il film parafrasa in forma di fiaba le diverse fasi di elaborazione del lutto (negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettaz…
Sono passati dieci anni da The Orphanage, ma Juan Antonio Bayona non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. Ed è un bene per noi: perché Sette minuti dopo la mezzanotte è un racconto di formazione bello e commovente, una parabola morale che ricorda il migliore cinema di Guillermo del Toro (Il labirinto del fauno).
Conor, dodici anni, è un ragazzino di totale infelicità. La madre è malata terminale; il padre vive lontano; vuole occuparsi di lui la nonna, donna intransigente. Non bastasse, Conor è vittima designata dei bulli della scuola. Finché nei suoi sogni tormentati non entra un mostro: un gigantesco albero parlante che gli narra quattro parabole, pretendendo che sia lui a raccontare la quarta.
Alternando le immagini dal vero con quelle di sintesi e con varie tecniche di animazione, il film parafrasa in forma di fiaba le diverse fasi di elaborazione del lutto (negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione) della psicologia. E delinea il carattere del ragazzo con acuta intelligenza.
7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE
Regia di Juan Antonio Bayona
Con Lewis MacDougall, Felicity Jones, Sigourney Weaver
OOOO
Conor, dodici anni, è un ragazzino di totale infelicità. La madre è malata terminale; il padre vive lontano; vuole occuparsi di lui la nonna, donna intransigente. Non bastasse, Conor è vittima designata dei bulli della scuola. Finché nei suoi sogni tormentati non entra un mostro: un gigantesco albero parlante che gli narra quattro parabole, pretendendo che sia lui a raccontare la quarta.
Alternando le immagini dal vero con quelle di sintesi e con varie tecniche di animazione, il film parafrasa in forma di fiaba le diverse fasi di elaborazione del lutto (negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione) della psicologia. E delinea il carattere del ragazzo con acuta intelligenza.
7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE
Regia di Juan Antonio Bayona
Con Lewis MacDougall, Felicity Jones, Sigourney Weaver
OOOO