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'Wonder Woman', l'eroina DC Comics tra epica e ironia

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
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OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
 

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(ansa)
Wonder Woman, popolare creatura della famiglia DC comics, la stessa di Batman e Superman, e rara icona femminista dei fumetti, viene strappata all'isola delle Amazzoni – come è suo destino – quando un pilota americano inseguito dai tedeschi che hanno scoperto in lui un agente nemico infiltrato irrompe in quel paradiso infrangendone l'equilibrio divino.

'Wonder Woman', il nuovo trailer in anteprima

Siamo nella Grande Guerra e non, come nell'originale, nella seconda guerra mondiale. Diana (l'eroina) segue il soldato-spia nella convinzione intransigente e pura di poter recuperare la pace universale trovando Ares, figlio di Zeus e dio della guerra, per batterlo e neutralizzarlo. Secondo lei Ares si è incarnato nel generale Ludendorff, figura storica di primo piano dello stato maggiore tedesco nel conflitto 14-18, che in combutta con una scienziata sinistramente sfregiata sta progettato l'arma letale, i gas. Ma Diana dovrà capire che la salvezza ha un prezzo e la relatività del bene e del male. Sapiente coacervo di epica e di ironia, l'avventura trascina malgrado qualche finale in eccesso.

WONDER WOMAN
Regia di Patty Jenkins
Con Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, Danny Huston
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