Spettacoli

Ultim'ora

Nuovo indagato per la morte di Denis Bergamini, notificato l’avviso all’ex cognato del calciatore

IN SALA

'Quando un padre', Butler riscopre i valori della famiglia

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura
(ansa)
Siamo dentro i confini di una confezione convenzionale, ma ciò non impedisce di cogliere in Quando un padre una certa forza. Dane Jensen (Gerard Butler) è il campione di un’azienda di “cacciatori di teste”, un’agenzia di collocamento privata dove non si bada ai colpi bassi pur di tenere alto il fatturato, fregare la concorrenza, strappare la commissione. Passare minimo dieci ore in ufficio e rubare alla famiglia buona parte del tempo restante per stare attaccato al telefono: è il prezzo per garantire ai cari un alto tenore di vita ma anche il motivo di continue tensioni con la moglie che gli rimprovera assenza e disattenzione. Il conto arriva con l'allarmante diagnosi riguardante il maggiore dei tre figli piccoli. Lo sviluppo del racconto porta dove deve portare, senza sorprese, ma il percorso non è banale. Nell'equilibrio tra i vari personaggi in campo – il medico sikh, il cinico inflessibile capo Willem Dafoe, l’ingegnere disoccupato e cliente di Dane che lo illuminerà sulle cose che contano nella vita – e nella recitazione calda e tutto sommato misurata.

QUANDO UN PADRE
Regia di Mark Williams
Con Gerard Butler, Willem Dafoe, Grechen Mol e Alfred Molina
OOO