'Parigi può attendere', viaggio firmato mamma Coppola
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
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Deliziosa commedia diretta dall’ottantenne Eleanor Coppola, moglie di Francis e mamma di Sofia. Cannes a fine festival. Il produttore americano Alec Baldwin, dopo aver trascurato la moglie Diane Lane durante il soggiorno per lui di intenso lavoro, scappa a Budapest dove lo attende un nuovo accordo e la lascia un po’ sbrigativamente e un po’ incautamente nelle mani del suo socio francese Arnaud Viard con il compito di accompagnarla a Parigi dove l’uomo è diretto a bordo di una decappottabile Peugeot molto vintage. Tra discrete ma insistenti galanterie e innumerevoli tappe gastronomiche, la signora americana – che è, sì, americana ma dotata di gusto e garbo da vendere – prima è impaziente ma poi si lascia irretire in questo inatteso corso accelerato di educazione al buon vivere. Sotto la patina di gaudente lui e di donna serenamente equilibrata lei ciascuno dei due ha sepolto ma non dimenticato un’esperienza di dolore profondo.
'Paris can wait', i primi cinque minuti del film di Eleonor Coppola
Diane Lane, ricorderete, è stata musa e icona del cinema anni Ottanta, in particolare proprio sotto la direzione di F.F. Coppola in I ragazzi della 56ma strada, Rusty il selvaggio e Cotton Club.
PARIGI PUO' ATTENDERE
Regia di Eleonor Coppola
Con Diane Lane, Alec Baldwin, Arnaud Viard
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