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'Una doppia verità', torbido e disturbante come un vero giallo

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta LEGENDA O da evitare OO si può perdere OOO si può vedere OOOO da vedere OOOOO da non mancare OOOOOO indimenticabile
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Cominciamo col notare che Una doppia verità non traduce l’originale The Whole Truth, tutta la verità. Ma poco male, la storia della distribuzione cinematografica è piena di abusi creativi (anche se non è questo il caso). Legal thriller o giallo giudiziario, sottogenere di potente tradizione sia scritta (da Perry Mason in poi) che filmata (Il caso Paradine di Hitchcock, Testimone d’accusa di Wilder), come vuole la convenzione il film di Courtney Hunt, che è una donna, si svolge in gran parte dentro l’aula di un processo, con i necessari flashback e qualche diramazione esterna.
 
Siamo nel sud, in Louisiana. Il ragazzo Mike deve rispondere dell’omicidio del ricco e ingombrante padre Jim Belushi. Prove schiaccianti contro di lui, reo confesso, rifiuta di parlare con l’avvocato di famiglia Keanu Reeves e tutto sembra dire la sua irremovibile volontà di proteggere la madre Renée Zellweger (che è del …
Cominciamo col notare che Una doppia verità non traduce l’originale The Whole Truth, tutta la verità. Ma poco male, la storia della distribuzione cinematografica è piena di abusi creativi (anche se non è questo il caso). Legal thriller o giallo giudiziario, sottogenere di potente tradizione sia scritta (da Perry Mason in poi) che filmata (Il caso Paradine di Hitchcock, Testimone d’accusa di Wilder), come vuole la convenzione il film di Courtney Hunt, che è una donna, si svolge in gran parte dentro l’aula di un processo, con i necessari flashback e qualche diramazione esterna.
 
Siamo nel sud, in Louisiana. Il ragazzo Mike deve rispondere dell’omicidio del ricco e ingombrante padre Jim Belushi. Prove schiaccianti contro di lui, reo confesso, rifiuta di parlare con l’avvocato di famiglia Keanu Reeves e tutto sembra dire la sua irremovibile volontà di proteggere la madre Renée Zellweger (che è del tutto irriconoscibile). Tutto terribilmente torbido – grande atmosfera – e si sente puzza di bruciato anche se è difficile capire da dove venga. Elemento di disturbo, outsider rispetto a una rete di intrecci oscuri, l’avvocatessa alle prime armi chiamata a coadiuvare l’impotente difesa. Tensione e sorprese in giusta misura. Dimostrazione di come una storia possa risultare avvincente anche se di basso budget (relativamente: siamo pur sempre a Hollywood) e di scarsa azione.

UNA DOPPIA VERITA'
Regia di Courtney Hunt
Con Keanu Reeves, Renée Zellweger, Gugu Mbatha-Raw
OOOO