'Metro Manila', la potente storia di un eroe che non rimarrà tale
ROBERTO D'AGOSTININovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
Ambientazione e interpreti sono filippini ma il regista è inglese e anche la produzione. È un film di quattro anni fa, premiato al Sundance festival, tempio mondiale del cinema emergente. Per molti versi il sapore è quello di tanti film del dopoguerra e dei primi anni Cinquanta, italiani in particolare ma non solo. Una famiglia di miserabili contadini lascia la campagna per inurbarsi nella caotica capitale alla ricerca di una vita migliore. Ma s’imbatte in una realtà ancora più dura e cruda, stretta tra criminalità e corruzione, senza neanche la consolazione dei luoghi natii e conosciuti.
Oscar e Mai hanno due bambine e aspettano un terzo figlio, lui trova lavoro come guardia portavalori per una ditta la cui clientela è pochissimo raccomandabile, lei come intrattenitrice di un bar equivoco la cui proprietaria vorrebbe che la figlia più grande si affiancasse alla madre. Come nei film postneorealisti alla Matarazzo sembra ch…
Oscar e Mai hanno due bambine e aspettano un terzo figlio, lui trova lavoro come guardia portavalori per una ditta la cui clientela è pochissimo raccomandabile, lei come intrattenitrice di un bar equivoco la cui proprietaria vorrebbe che la figlia più grande si affiancasse alla madre. Come nei film postneorealisti alla Matarazzo sembra ch…
Ambientazione e interpreti sono filippini ma il regista è inglese e anche la produzione. È un film di quattro anni fa, premiato al Sundance festival, tempio mondiale del cinema emergente. Per molti versi il sapore è quello di tanti film del dopoguerra e dei primi anni Cinquanta, italiani in particolare ma non solo. Una famiglia di miserabili contadini lascia la campagna per inurbarsi nella caotica capitale alla ricerca di una vita migliore. Ma s’imbatte in una realtà ancora più dura e cruda, stretta tra criminalità e corruzione, senza neanche la consolazione dei luoghi natii e conosciuti.
Oscar e Mai hanno due bambine e aspettano un terzo figlio, lui trova lavoro come guardia portavalori per una ditta la cui clientela è pochissimo raccomandabile, lei come intrattenitrice di un bar equivoco la cui proprietaria vorrebbe che la figlia più grande si affiancasse alla madre. Come nei film postneorealisti alla Matarazzo sembra che ci si diriga verso una catarsi edificante, con l’eroe che resta incontaminato dallo schifo che lo circonda. Ma non andrà proprio così. Un po’ tagliato con l’accetta ma di una certa potenza.
METRO MANILA
Regia di Sean Ellis
Con Jake Macapagal, Oscar Ramirez, John Arcilla, Douglas Ong
OOO
Oscar e Mai hanno due bambine e aspettano un terzo figlio, lui trova lavoro come guardia portavalori per una ditta la cui clientela è pochissimo raccomandabile, lei come intrattenitrice di un bar equivoco la cui proprietaria vorrebbe che la figlia più grande si affiancasse alla madre. Come nei film postneorealisti alla Matarazzo sembra che ci si diriga verso una catarsi edificante, con l’eroe che resta incontaminato dallo schifo che lo circonda. Ma non andrà proprio così. Un po’ tagliato con l’accetta ma di una certa potenza.
METRO MANILA
Regia di Sean Ellis
Con Jake Macapagal, Oscar Ramirez, John Arcilla, Douglas Ong
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