'Emoji - accendi le emozioni', al cinema mancavano gli emoticon parlanti
Roberto Nepoti
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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In principio era The Lego Movie, che faceva di un prodotto di consumo il protagonista di un cartoon. Sulla scia del suo successo ecco arrivare questo epigono, dove i personaggi sono gli emoticon, le popolari “faccine” disponibili sullo smartphone. L’adolescente Alex cerca di connettersi tramite emoji con la ragazza di cui è innamorato. Entriamo così nella città di Textopolis, patria degli emoji. Dove ce n’è uno, Gene, che non riesce a mantenere l’unica espressione consentita a ogni emo. Nel tentativo di risolvere il problema dovrà uscire dal dispositivo, per modificare il codice sorgente. Emoji accendi le emozioni è stato massacrato dalla critica americana: in modo eccessivo, forse, per un prodotto destinato ai bambini tra i sei e i dieci anni. Però il problema c’è. Mentre il film dei Lego era intelligente e spiritoso, questo non riesce ad andare avanti rispetto al punto di partenza. Come grafica sembra un derivato povero dell’ottimo Inside Out della Pixar e offre un’esperienza visiva poco stimolante.
Cannes, in viaggio dentro Messaggiopoli: arriva 'Emoji', il film
EMOJI ACCENDI LE EMOZIONI
Regia di Tony Leondis
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