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'Gli sdraiati', i figli? I genitori molto di più

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta LEGENDA O da evitare OO si può perdere OOO si può vedere OOOO da vedere OOOOO da non mancare OOOOOO indimenticabile
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Per ricavare un film dal monologo di Michele Serra, Archibugi ha dovuto inventare una trama. Ma la materia si prestava alla sua sensibilità ai temi adolescenziali. “Sdraiati” sono i ragazzi come Tito figlio dell’intellettuale Giorgio Selva, che consumano il tempo stravaccati qua e là, con sgomento e disapprovazione dei grandi — più Serra e il personaggio cui nel film dà corpo Claudio Bisio, che Archibugi — che non si danno pace per i calzini appallottolati, gli sportelli mai richiusi, il dentifricio non tappato, repertorio risaputo ma non meno destabilizzante.

'Gli sdraiati' di Francesca Archibugi, 4 minuti in esclusiva


Temi cari alla regista, che si appropria con confidenza dello spunto di Serra. E torna come un miracolo a dimostrarsi formidabile nel controllare i sentimenti specialmente familiari. Sul versante “ideologico” dell’altalena adulta — autobiog…
Per ricavare un film dal monologo di Michele Serra, Archibugi ha dovuto inventare una trama. Ma la materia si prestava alla sua sensibilità ai temi adolescenziali. “Sdraiati” sono i ragazzi come Tito figlio dell’intellettuale Giorgio Selva, che consumano il tempo stravaccati qua e là, con sgomento e disapprovazione dei grandi — più Serra e il personaggio cui nel film dà corpo Claudio Bisio, che Archibugi — che non si danno pace per i calzini appallottolati, gli sportelli mai richiusi, il dentifricio non tappato, repertorio risaputo ma non meno destabilizzante.

'Gli sdraiati' di Francesca Archibugi, 4 minuti in esclusiva


Temi cari alla regista, che si appropria con confidenza dello spunto di Serra. E torna come un miracolo a dimostrarsi formidabile nel controllare i sentimenti specialmente familiari. Sul versante “ideologico” dell’altalena adulta — autobiografica — tra autoflagellazione e autoassoluzione, permangono i dubbi già destati in passato dall’autrice.

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