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Concerto Primo Maggio, Camusso:
"Serve anche altro per parlare ai giovani"

Il segretario della Cgil sul destino della manifestazione: "Un evento datato nel senso che servirebbe un passo in più. Penso al teatro civile di Serena Dandini". Polemica con il sindaco Alemanno: "Ci rende sempre la vita difficile"di CARLO MORETTI
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ROMA - "Dopo 25 anni è necessario un ripensamento, ma il tema non è se sostituire il Concertone con altro, semmai in che modo integrarlo e come immaginare altre iniziative per ristabilire la comunicazione tra il sindacato e i giovani". Per la segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso, che incontra i cronisti mentre è in corso la 24esima edizione della manifestazione, il Primo maggio in piazza San Giovanni non è affatto a rischio: le parole che aveva espresso martedì sera in una trasmissione con Paolo Mieli dedicata alla Festa dei lavoratori "sono state travisate".

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Segretario Camusso, dalle sue parole qualcuno ha interpretato che questo potesse essere l'ultimo Concertone.
"Niente di più sbagliato. Semplicemente considero sbagliato andare avanti per inerzia. Quand'è nato 24 anni fa è stato pensato dai sindacati come un modo per parlare ai gio…
ROMA - "Dopo 25 anni è necessario un ripensamento, ma il tema non è se sostituire il Concertone con altro, semmai in che modo integrarlo e come immaginare altre iniziative per ristabilire la comunicazione tra il sindacato e i giovani". Per la segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso, che incontra i cronisti mentre è in corso la 24esima edizione della manifestazione, il Primo maggio in piazza San Giovanni non è affatto a rischio: le parole che aveva espresso martedì sera in una trasmissione con Paolo Mieli dedicata alla Festa dei lavoratori "sono state travisate".

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Segretario Camusso, dalle sue parole qualcuno ha interpretato che questo potesse essere l'ultimo Concertone.
"Niente di più sbagliato. Semplicemente considero sbagliato andare avanti per inerzia. Quand'è nato 24 anni fa è stato pensato dai sindacati come un modo per parlare ai giovani: all'epoca c'era una concentrazione di linguaggi legati alla musica, motore e strumento di comunicazione. Del tutto diverso, peraltro, da quella che era la comunicazione con il movimento dei lavoratori. Oggi, rispetto alla rappresentanza ci si chiede: il Concertone esaurisce questo tema?".

Qualcuno ha notato quest'anno una coincidenza di problemi: la nascita di eventi alternativi come quello di Taranto, l'esclusione di Fabri Fibra. Hanno pesato nella sua decisione di suggerire un ripensamento?
"Rispetto a Taranto: ognuno è libero di fare ciò che vuole. Il tema della concorrenza tra concerti non si pone, il Primo maggio ha gemmato altre iniziative. Rispetto a Fabri Fibra dico questo: in questi 24 anni abbiamo apprezzato il contributo di tanti grandi artisti, ma questo è un concerto, non un concorso aperto, si parte da un tema e chi partecipa viene coinvolto intorno a un messaggio. Quest'anno la campagna del sindacato è intorno al tema della violenza contro le donne, siamo impegnati contro il femminicidio e in questa campagna il momento del Primo maggio è fondamentale. Se tante donne propongono la sua esclusione vanno ascoltate, non possono essere ignorate. Del resto nessuna censura: non abbiamo certo chiesto di bloccare i suoi dischi, abbiamo solo ricordato a tutti che questo è il concerto di Cgil, Cisl e Uil".

Idee per una nuova formula per il Primo maggio?
"Il teatro civile di Serena Dandini, Ferite a morte, sarebbe un buon esempio per fare un passo in più, oltre la musica. E' sufficiente? Intorno a questo e altro ci dobbiamo interrogare".

Detto che il Concertone continuerà, lecito pensare che sarà sempre a Roma?
"Non esiste altra città con queste caratteristiche. Non ci sono molte altre piazze così capienti in Italia, e la capitale è centrale e ben collegata con il resto d'Italia. I problemi semmai sono con questa amministrazione comunale: il sindaco Alemanno continua a renderci la vita difficile anche in occasione del Concertone, come fa durante gli altri appuntamenti sindacali in questa piazza. Alemanno non si rende conto che i giovani romani il primo maggio possono godere di uno spettacolo gratuito di queste dimensioni, che nella città si produce grazie a questo evento un importante indotto turistico, sono incomprensioni e sottovalutazione che ci dicono anche molto sulla qualità di questa amministrazione".