FANNO ballare tutto il mondo sui dance floor delle discoteche più glam, da Ibiza a Miami, a Berlino a New York, vendono milioni di dischi, fanno tour riempiendo gli stadi. Gli Edm artist, cioè gli Electronic Dance Music Arist sono le nuove popstar, con cachet che spesso superano quelli delle star musicali "tradizionali". Non a caso Billboard ha deciso di inserire la categoria Edm Artist nei suoi ambitissimi Awards. La scelta è caduta su David Guetta, dj e produttore francese (fra l'altro fratello minore dell'attrice Natalie Guetta, che interpreta la perpetua Natalina nella serie televisiva Don Matteo) che dal suo esordio ha venduto oltre 5 milioni di album e 20 milioni di singoli in tutto il mondo ed è uno dei più ricercati produttori musicali - da Madonna a Rihanna, a Kilye Minogue, le più grandi star del firmamento musicale hanno richiesto la sua collaborazione per nuovi album.
Ma Guetta non è l'unica star tra gli Edm. Armin Van Buuren, dj e produttore di musica trance olandese, è il più premiato e rinomato del nuovo millennio (da marzo 2001 trasmette settimanalmente lo show radiofonico A State of Trance (ASOT), trasmesso in più di 40 paesi e con un ascolto medio di 30 milioni di persone). Tiesto, anche lui olandese (vero nome Tijs Michiel Verwest), è invece il primo dj al mondo a registrare il tutto esaurito per un evento solista in uno stadio da 25mila spettatori, in due serate consecutive, e anche il più pagato: l'apice del suo cachet per un'esibizione è arrivato a 450.000 euro, come accaduto per una serata di capodanno a New York in cui si è esibito davanti all'ex sindaco Rudolph Giuliani. Poi c'è Deadmau5, pseudonimo di Joel Zimmerman, dj canadese che riempie gli stadi (nel 2012 anche l'Ippodromo delle Capannelle per la rassegna "Rock in Roma").
[[ge:rep-locali:repubblica:59602283]]
Anche l'Italia ha le sue superstar: l'emiliano Marco Benassi, in arte Benny Benassi, conosciuto in tutto il mondo per aver realizzato un tipo di sound molto particolare di musica dance elettronica adatta alla discoteca, e Gabriele "Gabry" Ponte, dj, produttore e conduttore radiofonico che dopo essere diventato una star dei dance floor più importanti del mondo è ora familiare anche al pubblico televisivo perché scelto da Maria De Filippi come uno dei tre giurati fissi dell'edizione in corso del talent show Amici.
Come non citare, poi, Bob Sinclar, pseudonimo di Christophe Le Friant, nato in Douarnenez il 10 maggio 1967, produttore discografico, dj e proprietario della casa discografica Yellow Productions. E Paul Van Dyk che, nato nell'est della Germania e cresciuto nella Berlino comunista, non avendo la possibilità di svago in club e discoteche nell'ovest della città ha coltivato la sua passione registrando e remixando le canzoni mandate in onda dalle stazioni radio della parte "capitalista" di Berlino. Dopo la caduta del muro divenne uno dei re della club culture della Berlino anni '90. Da allora non si è più fermato.
[[ge:rep-locali:repubblica:59602231]]
Se alcuni di loro hanno superato la quarantina, ce sono anche di giovanissimi. Come John Dahlback, dj internazionale e produttore 23enne svedese, che da qualche anno sta caratterizzando la scena dance/elettronica europea insieme a una larga schiera di suoi connazionali come Axwell, Steve Angello e Stonebridge.
[[ge:rep-locali:repubblica:59602598]]
A conferma della sempre maggior influenza di questi artisti, dei loro dischi e delle loro performance live nel mercato musicale, proprio Roma ospiterà a luglio un meeting mondiale. Si tratta dell'Ipm International Promoters Meeting, alla Pelanda del Macro dall'11 al 14 luglio. È il più importante meeting mondiale che mette insieme produttori, promoter, dj. Ci sarà il gotha degli organizzatori degli eventi dance, techno e disco del mondo e ci saranno anche showcase e serate che coinvolgeranno tutta la città e avranno per protagonisti artisti e dj di fama mondiale.
Ma Guetta non è l'unica star tra gli Edm. Armin Van Buuren, dj e produttore di musica trance olandese, è il più premiato e rinomato del nuovo millennio (da marzo 2001 trasmette settimanalmente lo show radiofonico A State of Trance (ASOT), trasmesso in più di 40 paesi e con un ascolto medio di 30 milioni di persone). Tiesto, anche lui olandese (vero nome Tijs Michiel Verwest), è invece il primo dj al mondo a registrare il tutto esaurito per un evento solista in uno stadio da 25mila spettatori, in due serate consecutive, e anche il più pagato: l'apice del suo cachet per un'esibizione è arrivato a 450.000 euro, come accaduto per una serata di capodanno a New York in cui si è esibito davanti all'ex sindaco Rudolph Giuliani. Poi c'è Deadmau5, pseudonimo di Joel Zimmerman, dj canadese che riempie gli stadi (nel 2012 anche l'Ippodromo delle Capannelle per la rassegna "Rock in Roma").
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Anche l'Italia ha le sue superstar: l'emiliano Marco Benassi, in arte Benny Benassi, conosciuto in tutto il mondo per aver realizzato un tipo di sound molto particolare di musica dance elettronica adatta alla discoteca, e Gabriele "Gabry" Ponte, dj, produttore e conduttore radiofonico che dopo essere diventato una star dei dance floor più importanti del mondo è ora familiare anche al pubblico televisivo perché scelto da Maria De Filippi come uno dei tre giurati fissi dell'edizione in corso del talent show Amici.
Come non citare, poi, Bob Sinclar, pseudonimo di Christophe Le Friant, nato in Douarnenez il 10 maggio 1967, produttore discografico, dj e proprietario della casa discografica Yellow Productions. E Paul Van Dyk che, nato nell'est della Germania e cresciuto nella Berlino comunista, non avendo la possibilità di svago in club e discoteche nell'ovest della città ha coltivato la sua passione registrando e remixando le canzoni mandate in onda dalle stazioni radio della parte "capitalista" di Berlino. Dopo la caduta del muro divenne uno dei re della club culture della Berlino anni '90. Da allora non si è più fermato.
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Se alcuni di loro hanno superato la quarantina, ce sono anche di giovanissimi. Come John Dahlback, dj internazionale e produttore 23enne svedese, che da qualche anno sta caratterizzando la scena dance/elettronica europea insieme a una larga schiera di suoi connazionali come Axwell, Steve Angello e Stonebridge.
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A conferma della sempre maggior influenza di questi artisti, dei loro dischi e delle loro performance live nel mercato musicale, proprio Roma ospiterà a luglio un meeting mondiale. Si tratta dell'Ipm International Promoters Meeting, alla Pelanda del Macro dall'11 al 14 luglio. È il più importante meeting mondiale che mette insieme produttori, promoter, dj. Ci sarà il gotha degli organizzatori degli eventi dance, techno e disco del mondo e ci saranno anche showcase e serate che coinvolgeranno tutta la città e avranno per protagonisti artisti e dj di fama mondiale.