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Boards of Canada, i fantasmi dell'elettronica
sono tornati con "Tomorrow's Harvest"

I fratelli scozzesi Mike Sandison e Marcus Eoin - è loro la sigla cult - sono riemersi dopo sette anni, prennunciati da una strategia promozionale un po' cervellotica, ma geniale. Incursioni online a puntate, poi rare copie in vinile per negozi selezionati. Il loro disco nuovo era già un caso prima di uscire
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Invisibili per scelta, per convinzione estetica e artistica. Pochissime informazioni, interviste con il contagocce, esibizioni dal vivo più rare di un Gronchi rosa. La musica come unica protagonista, come linguaggio universale per diffondere un messaggio controverso e affascinante, capace di pescare dai ricordi d'infanzia ma di guardare nello stesso istante a un futuro possibile, simile a quello immaginato da Philip K. Dick. I fratelli scozzesi Mike Sandison e Marcus Eoin sotto la sigla Boards of Canada sono diventati uno dei culti più seguiti e imitati in ambito elettronico degli ultimi venti anni. La loro capacità di unire il calore della melodia, spesso di stampo psichedelico, con la glaciale e chirurgica profondità delle ritmiche elettroniche ha creato un unicum nel quale diversi aspetti psicoanalitici come la memoria, il sogno, il tempo, il desiderio vengono a contatto, trovando un ideale equilibrio sonoro. Una perfetta sintesi di natura e matematica, …
Invisibili per scelta, per convinzione estetica e artistica. Pochissime informazioni, interviste con il contagocce, esibizioni dal vivo più rare di un Gronchi rosa. La musica come unica protagonista, come linguaggio universale per diffondere un messaggio controverso e affascinante, capace di pescare dai ricordi d'infanzia ma di guardare nello stesso istante a un futuro possibile, simile a quello immaginato da Philip K. Dick. I fratelli scozzesi Mike Sandison e Marcus Eoin sotto la sigla Boards of Canada sono diventati uno dei culti più seguiti e imitati in ambito elettronico degli ultimi venti anni. La loro capacità di unire il calore della melodia, spesso di stampo psichedelico, con la glaciale e chirurgica profondità delle ritmiche elettroniche ha creato un unicum nel quale diversi aspetti psicoanalitici come la memoria, il sogno, il tempo, il desiderio vengono a contatto, trovando un ideale equilibrio sonoro. Una perfetta sintesi di natura e matematica, bellezza e organicità.
 
Cronaca di un ritorno. Un ritorno discografico era tanto atteso quanto insperato poiché erano anni che non si avevano loro notizie. Improvvisamente il 29 aprile scorso i BoC sono spuntati dal nulla dopo sette anni per annunciare il nuovo album Tomorrow's Harvest, pubblicato dalla Warp il 10 giugno. Il risultato: sia il sito della band che quello dell'etichetta sono andati in tilt per alcune ore tanto era il flusso di contatti simultanei da parte dei fan che volevano carpire maggiori informazioni in merito.

Da sempre ossessionati dalla matematica, dalle sue leggi e proiezioni, sulle orme del protagonista di Pi Greco di Aronofosky, i BoC hanno studiato una campagna promozionale a dir poco cervellotica, che ha anticipato l'annuncio ufficiale del nuovo album.

Il primo step è stato quello di mettere in rete un teaser denominato Cosecha Signal One nel quale i 91" di paesaggi desertici e musica ambient vengono arricchiti da una voce robotica che scandisce un misterioso codice numerico.

Il secondo passo è coinciso con il Record Store Day: il 20 aprile è stata recapitata senza preavviso in alcuni negozi di riferimento come Rough Trade a Londra o Other Music a New York una copia in vinile di una nuova release dei BoC. All'interno c'è registrata una breve traccia strumentale (rumori e poco altro) e la solita voce robotica con un altro codice numerico. Nient'altro. Il video con la registrazione del contenuto si può trovare facilmente su YouTube. Lo studente universitario che ha trovato e acquistato la copia a New York l'ha messa in vendita su eBay ed è stata ceduta per 5.700 dollari.

I vari codici sparsi nei vinili e nei teaser audio/video, alcuni trasmessi dalla BBC e da NPR per un totale di sei serie numeriche, andavano sommati e inseriti sul sito dei BoC. Completata l'operazione, il premio era la visualizzazione di un altro video, questa volta dal minutaggio più esteso (4' e 54") ma ancora più misterioso e inquietante, dall'atmosfera decisamente lynchiana che si conclude con l'annuncio della data di uscita, il 10 giugno appunto, e per la prima volta viene svelata l'immagine di copertina del nuovo album, una suggestiva vista marina dello skyline di San Francisco.




Anche lo streaming live integrale del disco è stato un successo, andato in onda lunedì 3 giugno alle 22 ora italiana, mentre più curiose sono state le anteprime "virali" fatte a Tokyo e nel deserto della California. Ora è disponibile anche il video integrale del primo singolo estratto dall'album, Reach for the Death



Il nuovo disco. Un film strumentale sulla non condizione dell'uomo contemporaneo. Uno sci-fi malinconico, subliminale ma al tempo stesso sottilmente apocalittico e ricco di pathos ancestrale. È questa l'essenza di Tomorrow's Harvest. Non a caso lo stesso titolo è ispirato a Deadly Harvest, un film del 1977 che tratta il tema dei cambiamenti climatici e dei conseguenti cattivi raccolti in Nord America. La forte valenza cinematica dell'insieme la si intuisce fin dalla breve intro dal sapore vagamente hollywoodiano di Gemini, brano di apertura del nuovo album. Diciassette tracce per un'ora scarsa di musica, è il disco più breve della loro carriera, ma non per questo il meno intenso o povero di spunti.

Sono passati otto anni dal precedente The Campfire Headphase e lo scenario è completamente cambiato. Dei suoni acustici e bucolici - all'epoca venne codificata come folktronica - che dominavano quel disco non vi è più traccia. Dovendo fare dei paragoni con la loro discografia passata, il suono sembra più vicino a Music Has the Right to the Children e Geogaddi, i dischi che hanno trasformato i BoC in uno dei punti fermi della scena IDM del Regno Unito, insieme ad Aphex Twin, agli Autechre e ai Plaid.

I ritmi sono volutamente rallentati, rarefatti, e le melodie per lo più accennate e ripetitive come se lo scorrere del tempo fosse più importante del suo divenire. Un viaggio immersivo ricco di picchi emotivi come dimostrano Jacquard Causeway, Cold Earth, Sick Times, Split Your Infinities o Come To Dust nei quali il rapporto tra tensione e rilascio dell'emozione rimane pericolosamente in bilico per tutta la durata del singolo brano. Diversi sono i maestri dell'immagine (ma con il vizio della musica) che vengono chiamati in causa, da Carpenter a Lynch, ma sempre rappresentati con una sensibilità da "day after", propria di chi ha già sbirciato nel futuro prossimo e ci ha voluto regalare una gustosa/inquietante anteprima.

Finito l'ascolto di Tomorrow's Harvest ci si ritrova su un baratro, appena oltre la linea dell'orizzonte. Davanti c'è il futuro. Dietro due sagome che svaniscono in lontananza. Sono quelle di Mike Sandison e Marcus Eoin, i due fantasmi più preziosi dell'elettronica contemporanea.