ARCTIC Monkeys, assi inglesi dell'ultimo decennio rock - emersero dal web, grazie a un passaparola inaudito e vorticoso - pubblicano il loro quinto album AM il prossimo 10 settembre e intanto lanciano la volata lunga dai palchi d'Europa. Accolti da un tripudio di folla al festival di Glastonbury, dove si sono esibiti come headliner lo scorso 28 giugno, sono in arrivo in Italia: mercoledì 10 suonano al Rock In Roma Festival, l'11 Luglio a Ferrara Sotto Le Stelle (il concerto è già sold out), poi torneranno in autunno, il 13 novembre, al Mediolanum Forum Milano Assago.
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Do I Wanna Know, il video diretto da David Wilson, è il primo singolo tratto dall'album AM. La band lo ha registrato negli studi Sage & Sound Recording (L. A.) e Rancho De La Luna (Joshua Tree); il disco è prodotto da James Ford e co-prodotto da Ross Orton e ospita Josh Homme, Pete Thomas e Bill Ryder-Jones nel brano I Wanna Be Yours.
Gli Arctic Monkeys si formano a Sheffield nel 2003 e fanno il botto con una innovativa strategia di marketing, sostenuta da amici e conoscenti con il concorso della rete. All'immensa popolarità acquisita attraverso il web fa seguito il primo contratto discografico con la Domino Records nel 2005. È nello stesso anno che esce il primo album, Whatever People Say I Am, That's What I'm Not: oltre 600.000 copie vendute in soli cinque giorni. Roba da Guinness dei primati: il precedente record di vendite in Gran Bretagna era detenuto dai Beatles! Ma questo è solo l'inizio: il disco raggiunge il primo posto nelle classifiche britanniche, ma entra in top ten in tutti i paesi europei e anche negli USA. Concerti ovunque sold out, a cui fa velocemente seguito il secondo altrettanto fortunato disco, Favourite Worst Nightmare (2007), che manda la band dritta al primo posto in Inghilterra. Un successo travolgente che porta Alex Turner e soci a vincere due Brit Awards come miglior rock band britannica e come miglior album inglese.
Humbug, il terzo disco, quello che nell'ambiente discografico viene spesso definito come il più difficile, esce nel 2009 e conferma tutte le aspettative di coloro che inquadrano gli Arctic Monkeys come i "pionieri" del rock contemporaneo. Prodotto da Josh Homme, leader dei Queens Of The Stone Age, Humbug segue lo stesso percorso dei precedenti: n.1 in classifica UK, n.1 nelle classifiche europee e top 10 in America, Australia e Giappone. Seguono tour mondiali sempre sold out e, nel frattempo, la band marca un cambiamento di stile attraverso una musica più matura e a tratti introversa, confermando Alex Turner come il nuovo prototipo di songwriter moderno. Due anni più tardi, nel 2011, esce Suck It And See. Prodotto da James Ford il nuovo lavoro lascia la psichedelia americana anni '60 che contraddistingueva Humbug per riabbracciare le più consuete melodie in stile British. Suck It And See debutta (al numero 1 in Gran Bretgna e conferma gli Arctic Monkeys nell'olimpo delle band con quattro dischi andati direttamente nella prima posizione delle classifiche di vendita, impresa riuscita finora solo a Beatles, Stereophonics, Coldplay, Keane ed Oasis.