NAPOLI - Manu Chao mette il sigillo sul tour italiano nella magnifica cornice del Giardino delle 28 Fontane della Mostra d'Oltremare, dove martedì 9 porta sul palco il suo progetto "La Ventura". Sul palco, insieme al cinquantenne folletto franco-ispanico, agiscono il suo bassista storico Jean Michel Gambeat, il chitarrista Madjid Fahem e il fido Philippe Teboul alla batteria, con Manu Chao fin dai tempi della Mano Negra. I biglietti sono in vendita al prezzo di 13€ in prevendita e 15€ al botteghino.
Anche se discograficamente è fermo al palo da anni - l'ultimo album di inediti è La radiolina del 2007, poi sono usciti un paio di live - Manu Chao dal vivo resta una forza della natura. La sua patchanka appassionata e riconoscibilissima - quel misto di influenze sonore che passano con disinvoltura dal rock and roll alla chanson francese, dal salsa al reggae, dallo ska al raï algerino, e tanto altro ancora - produce ancora energia sana e contagiosa. E quando arrivano i brani più popolari - Desaparecido, Clandestino, il lungo medley che include Me gustas tu, Welcome to Tijuana - il performer trascinatore di tante esperienze italiane, come il tristemente famoso G8 di Genova , diventa addirittura irresistibile.
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L'apertura del concerto napoletano, trasformato in un vero e proprio happening, che avrà inizio alle 17, è affidata a sette progetti locali, allo scopo dichiarato di valorizzare i talenti musicali campani in un mix di realtà consolidate e gruppi emergenti. Le prime quattro band emergenti, scelte attraverso un contest lanciato dai social network, sono Sabba & Gli Incensurabili, Carbonifero, Indubstry, Masserie Mystical Reggae. Poi, dalle 19 alle 21, si esibiranno tre delle migliori realtà musicali napoletane contemporanee, sotto la direzione artistica di Massimo JRM Jovine, membro fondatore dei 99 Posse: Foja, Francesco Di Bella & Ballads Cafè e Jovine.