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Tom Tom Club, il tempo non passa:
sono tornati i pionieri della dance

In concerto in Italia Chris Frantz e Tina Weymouth con la band nata da una "scissione" dei Talking Heads. Il successo planetario negli anni Ottanta, qualche anno di silenzio, ora un nuovo lavoro, "Downtown rockers". "Siamo unici perché ci amiamo l'un l'altro"
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CHRIS Frantz e Tina Weymouth sono una delle più celebri sezioni ritmiche della storia del rock, batteria e basso dei leggendari Talking Heads, coppia nell'arte e nella vita. E sono tra i pionieri, con i Tom Tom Club, della odierna dance music. Nati nel 1981, come band "parallela" ai Talking Heads, hanno conosciuto il successo planetario fino alla fine degli anni Ottanta con brani come Wordy rappinghood, Genius of love, Suboceana. La loro attività nei decenni seguenti è stata sporadica e ora, dopo una dozzina di anni di relativo silenzio, qualche mese fa sono tornati con un nuovo lavoro, Downtown rockers. E dopo molti anni di assenza stanno anche per tornare in concerto in Italia, tre date, oggi a Bologna, il 12 al Goa Boa Festival di Genova (nel cartellone della manifestazione PortoanticoEstateSpettacolo) e il 13 a Pordenone.

Il pubblico ha salutato con entusiasmo il vostro ritorno in studio. Come mai ci avete messo così tanto tempo per registrare…
CHRIS Frantz e Tina Weymouth sono una delle più celebri sezioni ritmiche della storia del rock, batteria e basso dei leggendari Talking Heads, coppia nell'arte e nella vita. E sono tra i pionieri, con i Tom Tom Club, della odierna dance music. Nati nel 1981, come band "parallela" ai Talking Heads, hanno conosciuto il successo planetario fino alla fine degli anni Ottanta con brani come Wordy rappinghood, Genius of love, Suboceana. La loro attività nei decenni seguenti è stata sporadica e ora, dopo una dozzina di anni di relativo silenzio, qualche mese fa sono tornati con un nuovo lavoro, Downtown rockers. E dopo molti anni di assenza stanno anche per tornare in concerto in Italia, tre date, oggi a Bologna, il 12 al Goa Boa Festival di Genova (nel cartellone della manifestazione PortoanticoEstateSpettacolo) e il 13 a Pordenone.

Il pubblico ha salutato con entusiasmo il vostro ritorno in studio. Come mai ci avete messo così tanto tempo per registrare del nuovo materiale?
"Siamo stati impegnati con molti altri progetti, abbiamo prodotto lavori di altri artisti e abbiamo suonato parecchio dal vivo. Ma la cosa più importante è che abbiamo cresciuto i nostri figli e dato attenzione ai nostri genitori. Siamo allo stesso tempo genitori e figli e la famiglia per noi è veramente importante".

Come sono stati gli inizi dei Tom Tom Club, cosa vi ha spinto a formare la band parallelamente ai Talking Heads?
"Non avevamo mai avuto realmente l'intenzione di formare un'altra band, ma quando David Byrne annunciò che avrebbe realizzato un progetto solista, pensammo che era giunto il momento di fare qualcosa di interessante per nostro conto. Fortunatamente Chris Blackwell della Island fu così gentile da metterci a disposizione i suoi Compass Point Studio per registrare, un posto dove ci piaceva stare e dove avevamo già realizzato delle cose molto belle. Fu naturale iniziare quindi un percorso artistico tutto nostro".

Siete stati dei pionieri nella scena della dance music. Come vedete la dance oggi, migliore o peggiore che in passato?
"Amiamo ancora molto la dance music. Ma quello che amiamo di più è l'innovazione, quando qualcuno arriva con un nuovo stile o un nuovo ritmo che è fresco e eccitante. Oggi sembra essere sempre più raro. Ma l'innovazione non la trovi ogni giorno".

I Talking Heads e i Tom Tom Club hanno mescolato musica analogica e elettronica. Oggi in musica quasi tutto è digitale. Vi piace?
"La musica digitale è assolutamente cool ma il segreto per fare della buona musica digitale è quello di mantenere alcuni elementi umani. Nessuna musica ha grande valore se non ti da la possibilità di ascoltare la gioia e la sofferenza della creazione".

Vi manca qualcosa dell'era della new wave?
"Per noi è stata l'età dell'oro. Ci mancano molte cose e soprattutto molti dei nostri amici dell'epoca. Ma continuiamo a spingere perché arrivi una nuova new wave".

Come definireste il progetto dei Tom Tom Club oggi?
"Tom Tom Club è una band che ha come obbiettivo quello di promuovere tempi migliori e una sensualità felice e priva di sensi di colpa. La nostra band è unica perché ci amiamo davvero gli uni con gli altri e questo si sente chiaramente nella musica che facciamo".

Siete una delle migliori sezioni ritmiche dell'intera storia del rock. E siete anche una coppia felicemente sposata da molti anni. Cosa vi tiene insieme?
"Ci adoriamo l'un l'altro. Abbiamo avuto una pazzesca e straordinaria avventura insieme e questa
avventura continua. Crediamo che una buona relazione sia costruita sul rispetto, il buonumore e su uno spirito generoso. È il nostro segreto, ma funziona anche per gli altri".