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MUSICA

Miles Kane: "Volevo essere una rockstar
il sogno ora è realtà. Ma ero e resto umile"

L'artista di Liverpool, figlio di una macellaia - in bella vista sulla copertina del suo nuovo disco "Don't forget who you are" - ha guadagnato la stima dei suoi idoli Paul Weller e Liam Gallagher. Stasera a Roma e domani a Ferrara sarà in concerto prima degli amici Arctic Monkeys

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MILANO - Camicia vintage, stivaletti neri ai piedi e capelli corti a cadergli sul viso, a un primo sguardo Miles Kane sembra uno scherzo del tempo, un corto circuito temporale visto che è praticamente identico a Paul Weller come appariva sulla copertina di This is the Modern World, vecchio disco dei Jam, anno di grazia 1977. "Paul? Lui è da sempre un mio punto di riferimento, non è certo un mistero", sorride il cantante inglese, che stasera a Roma e giovedì 11 a Ferrara suonerà prima degli Arctic Monkeys, "ci siamo incontrati la prima volta un paio d'anni fa e da allora siamo diventati buoni amici, ci sentiamo spesso e qualche volta riusciamo anche a scrivere qualche canzone assieme". Esattamente com'è successo su Don't forget who you are, il nuovo album di Kane, appena pubblicato anche in Italia, in cui il Modfather in persona compare in ben due tracce (Fire In My Heart, su cui suona anche il piano, e You're Gonna Get It). "Suonare con Paul è un'incredibile fonte di ispirazione, potrei guardarlo per ore. Posso dire di avere come amico una delle mie leggende".

Classe 1986, un passato nei Rascals prima del (magnifico) disco registrato proprio con l'amico Alex Turner degli Arctic Monkeys sotto il nome di The Last Shadow Puppets, Kane è uno dei golden boy della scena rock inglese, un potenziale fuoriclasse con un debito (evidente) nei confronti di due mostri sacri come John Lennon e Weller, e un'altra amicizia importante, quella con l'ex Oasis, Liam Gallagher, che si è anche rivelato essere un suo grande fan: "L'anno scorso, quando ho aperto i concerti dei suoi Beady Eye, Liam è stato davvero gentile con me, mi ha fatto molti complimenti dicendo che la mia Come Closer (tratta dal debutto di Kane, Colour of the Trap, nda) era una delle canzoni più belle che aveva sentito negli ultimi anni. Fa piacere essere circondato da personaggi del genere, fin da bambino ho sempre voluto essere una rockstar e i miei modelli erano proprio Liam e Richard Ashcroft dei Verve, ma, onestamente, nemmeno nei miei sogni avrei pensato che sarebbe andata a finire così".
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E proprio per non dimenticare le umili origini e le strade di Liverpool da cui è partito, sulla copertina del nuovo album Kane ha messo una fotografia che lo ritrae in un luogo dal significato molto particolare: "È la macelleria dove lavora mia madre, a Liverpool", dice indicando la cover dell'album. "Se osservi bene vedi anche mamma che lavora al bancone, là dietro. Ho trascorso la mia infanzia lì, sono letteralmente cresciuto in quella via e ho voluto ricordarlo a me stesso per un motivo molto semplice: se non sai da dove vieni difficilmente sai dove andrai".