Spettacoli

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Gianni Morandi vince al cinema:
"Ma io voglio solo cantare"

L'artista sarà all'Arena di Verona per due serate-evento che andranno in onda su Canale 5. E ha conquistato un Nastro d'argento per la canzone scritta da Cesare Cremonini per il film "Padroni di casa". "Due Festival di Sanremo, poi il film: ora voglio dedicarmi solo al mio mestiere, è quello che so fare meglio"

2 minuti di lettura
"SONO sempre stato un appassionato di cinema ma mi sento soprattutto un cantante. Ma quando il cinema italiano viene premiato, per me è sempre un momento di felicità". Questa volta il premiato è lui, anzi, per la precisione anche lui, Gianni Morandi, il Nastro d'argento 2013 va anche a Cesare Cremonini, autore di Amor mio, la più votata dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani nella categoria "Miglior canzone". Morandi la canta (con altre, sempre di Cremonini) in Padroni di casa, il film di Edoardo Gabbriellini con Valerio Mastandrea, Elio Germano, Valeria Bruni Tedeschi. Nel film Morandi è Fausto Mieli, cantante un tempo molto popolare che da più di dieci anni ha lasciato le scene a causa della malattia della moglie ma si prepara al rientro con un concerto vicino al paese in cui vive, sull'Appennino Tosco-Emiliano. Un film drammatico, violento, in cui il cantante interpreta un personaggio lontano anni luce da quell'idea che il pubblico ha di lui da quarant'anni a questa parte. Un uomo scostante, disperato, cinico, cattivo. "Ho esitato un po' prima di accettare, ma poi ho pensato che mettermi alla prova sarebbe stata una bella esperienza". Premiata, anche. "È la prima volta che ricevo un Nastro d'argento, devo dire che fa una certa sensazione. Anche se è più di Cesare che mio".
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Le viene voglia di fare ancora cinema?
"L'unica voglia che ho, è di tornare a cantare. Il cinema mi ha sempre appassionato, ci ho anche lavorato, prima con i musicarelli, poi l'esperienza con Germi nel 1970, Le castagne sono buone. Il fatto che in questo film la musica sia stata premiata è anche un riconoscimento per Gabbriellini che ha deciso di darle uno spazio importante. Il mio era un ruolo complicato, dovevo interpretare qualcuno che non è proprio quello che la gente si immagina di me".

Ha visto qualcuno dei film premiati?
"Li ho visti tutti, La grande bellezza, La migliore offerta... Al di là dei problemi economici dai quali il cinema è gravato, i soldi che non ci sono, gli artisti sempre costretti a lavorare con budget bassissimi,  ho la sensazione che ci stia un po' risvegliando, ci sono attori e autori nuovi e bravi, il nostro cinema comincia a essere ri-considerato all'estero, nei festival internazionali. Noi veniamo da una grandissima stagione. Quando, negli anni Sessanta, io cominciavo a fare il cantante, al cinema andavo a vedere i film di Fellini, De Sica, Antonioni, Germi, Visconti. Il mondo intero guardava al cinema italiano. Mi sembra un'ottima cosa che oggi ci siano dei segnali di rinascita".

Poco tempo fa ha detto basta con la tv, vuole tornare a fare solo musica.

"Negli ultimi anni ho fatto esperienze diverse che però mi hanno fatto un po' dimenticare il mio vero lavoro, o quanto meno lo hanno fatto un po' passare in secondo piano. Due anni di Festival di Sanremo, poi questo film... Voglio tornare al mio mestiere, anche perché è quello che so fare meglio. sa, dopo tanti anni qualcosina l'ho imparata...".

In qualche maniera, però, in tv ci torna: a ottobre, due serate-evento su Canale 5 con lei in concerto dall'Arena di Verona.
"Quei due concerti erano già fissati, è un po' il grande ritorno al mio lavoro. Poi è arrivata Mediaset e ha chiesto di poter riprendere le due serate, credo anche dopo il successo dello scorso anno con Celentano. Io più che alla tv penso all'idea di cantare in un luogo magnifico, davanti a migliaia di persone. Poi mi vedranno anche a casa, e va bene. Ma la cosa importante per me è tornare a esibirmi".

Si esibisce molto anche su Facebook: il suo profilo è sempre aggiornato, lei posta moltissimo...
"Ecco, guardi, cinque minuti fa ho messo una foto, guardi quanti commenti ci sono già. Lo usco come una specie di diario, è una macchina strana, misteriosa,. si innescano meccanismi incredibili. Qualche giorno fa ero a mangiare in un ristorante, a Bologna. Ho pubblicato su facebook una foto, facendo anche il nome del locale. Dopo qualche minuto arriva una telefonata da Los Angeles. "Vogliono Morandi". Una signora aveva visto la foto e dopo trenta secondi aveva cercato il numero del ristorante e aveva chiamato. Io ho risposto al telefono, abbiamo parlato... Diciamo la verità, è un meccanismo infernale, si rischia di diventarne schiavi. Ma per ora mi diverto un sacco".
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