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MUSICA

Bob Dylan, arriva "Another Self Portrait"
e fa piazza pulita dei vecchi pregiudizi

"Self Portrait", l'autoritratto in due album del 1970, fu stroncato dalla critica. "Cos'è questa merda", scrisse Greil Marcus su "Rolling Stone". A fine agosto il disco torna con la riedizione di  "The Bootleg Series, Vol.10" in versione standard e deluxe, con tante sorprese. E c'è pure la versione integrale del concerto di Dylan & The Band al Festival di Wight dell'agosto 1969

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BOB DYLAN non si ferma mai. Il 26 giugno scorso ha inaugurato in Florida il tour "Americanarama", che si chiude il 4 agosto a Mountain View, in California, dopo 22 tappe. Poi a ottobre riparte con la sua band per un nuovo tour europeo che avrà sei date in Italia: il 2, 3 e 4 novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il 6 e 7 novembre all'Atlantico di Roma, l'8 novembre al Gran Teatro Geox di Padova.

E intanto, il 27 agosto, la Columbia pubblica The Bootleg Series, Vol. 10 - Another Self Portrait (1969-1971), un disco che offre un nuovo punto di vista su uno dei periodi più controversi dell'artista americano, in verità una delle fasi più creative e prolifiche della sua carriera. Il nuovo capitolo della Bootleg Series di Dylan conterrà 35 rarità e incisioni inedite. Sarà disponibile in versione standard con due cd e in cofanetto deluxe con quattro cd; quest'ultimo conterrà per la prima volta l'intera performance di Bob Dylan e The Band al leggendario Festival dell'Isola di Wight del 31 agosto 1969. L'edizione deluxe con slip case includerà la versione rimasterizzata dell'intero Self Portrait, l'album del 1970, con la tracklist originale, oltre a due libri rilegati contenenti note d'accompagnamento "revisionistiche" firmate da Greil Marcus (autore, all'epoca, della famigerata recensione intitolata: "Cos'è questa merda"). La versione in vinile conterrà i 35 brani dell'album in tre LP, oltre a un booklet 12''x12''.
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Tra i brani contenuti, spiccano una versione inedita di Only A Hobo e il demo di When I Paint My Masterpiece, brano con cui Bob Dylan, che aveva firmato un contratto discografico neanche dieci anni prima, guarda al futuro e promette che "un giorno, tutto filerà liscio come una rapsodia, quando dipingerò il mio capolavoro". Tra l'altro, l'artista di Duluth ha realizzato un nuovo dipinto per la copertina di questo volume.

Le registrazioni, le versioni alternative e i demo, tratti in larga parte dalle sessioni di registrazione del 1970 che portarono alla realizzazione degli album Self Portrait e New Morning, gettano nuova luce su un periodo fondamentale per la continua evoluzione musicale di Robert Allen Zimmermann.

Self Portrait, pubblicato nel giugno 1970, è il decimo studio album di Dylan e fu il primo a essere aspramente criticato dalla stampa musicale ("Cos'è questa merda?": così recitava l'incipit della recensione di Greil Marcus su Rolling Stone, mentre Robert Christgau giudicò il disco appena sufficiente, assegnandogli un "C+" su Village Voice). Ciononostante raggiunse la posizione numero 4 della classifica Billboard 200 negli USA e la posizione numero 1 delle classifiche degli album nel Regno Unito.

Durante le session di registrazione di Self Portrait, Dylan eseguì una serie di canzoni accompagnato da un piccolo ensemble di musicisti, tra i quali David Bromberg (chitarra) e Al Kooper (tastiere, chitarra). Successivamente, a Nashville, il produttore Bob Johnston aggiunse delle sovraincisioni alle tracce base. Another Self Portrait presenta per la prima volta i master delle sessioni originali senza sovraincisioni.
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L'opera rivela nuovi aspetti del genio canoro di Dylan, che rielabora tanto la musica folk tradizionale e contemporanea quanto le sue stesse canzoni. In queste performance senza orpelli, Dylan è il cantante country di Nashville Skyline (Country Pie e I Threw It All Away), un interprete del folk tradizionale (Little Sadie, Pretty Saro) perfettamente a proprio agio a cantare brani dei suoi contemporanei (Annie's Gonna Sing Her Song di Tom Paxton e Thirsty Boots di Eric Anderson), prima di tornare a scrivere e cantare le proprie canzoni (Went to See the Gypsy, Sign on the Window).

Se il Self Portrait del 1970 era un deliberato atto iconoclasta, che distrusse l'immagine di Dylan come "voce di una generazione" e ampliò i confini della musica pop e della sua stessa musica, il successivo New Morning segnò il suo ritorno al songwriting. Another Self Portrait è una chicca per fan che li riporta alle incisioni chiave del loro pupillo, canzoni che hanno contraddistinto la trasformazione artistica di Dylan a cavallo tra gli anni '60 e '70. The Bootleg Series, Vol. 10 - Another Self Portrait (1969-1971) ebbe un primo assaggio il 20 aprile scorso quando, in occasione del Record Store Day, fu pubblicato un singolo 7'' in edizione limitata di Wigwam (demo) con la B-side Thirsty Boots (incisione inedita).