Spettacoli

MUSICA

Arriva Hamid Drake e suona sulla funivia
Non è uno scherzo, questa è Ambria Jazz

Domenica il percussionista afroamericano si esibisce sulla Snow Eagle, la teleferica più grande d'Europa, da Chiesa Valmalenco fin sulla cima dell'Alpe Palù, a quota 2080 metri. E lì il concerto proseguirà, mettendo il sigillo alla rassegna live valtellinese

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SONDRIO - Si dice che il jazz sia musica sempre in movimento. In Valtellina hanno preso la cosa alla lettera. E domenica portano un jazzista - e che jazzista: Hamid Drake, uno dei maghi delle percussioni afroamericane - sulla funivia più grande d'Europa, la Snow Eagle di Chiesa Valmalenco, che tiene 160 posti. Funivia che sarà debitamente in movimento e che porterà tutti i partecipanti (l'ingresso è libero, partenza alle 12 in punto) in cima all'Alpe Palù, a quota 2080 metri, dove il concerto proseguirà.
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È l'appuntamento di chiusura del festival Ambria jazz, che in questi giorni ha portato musicisti di livello come Fabrizio Bosso, Paolino Della Porta e Max de Aloe in luoghi suggestivi e curiosi della provincia di Sondrio, come ville nobiliari, antichi castelli e borghi abbandonati sulle Alpi. Quella di domenica sarà una replica: era già successo due anni fa, quando il sassofonista Francesco Bearzatti e il trombettista Giovanni Falzone improvvisarono musiche di Duke Ellington e marcette jazz nella enorme cabina della Snow Eagle. Un esperimento, per ammissione degli stessi organizzatori, che però andò benissimo: l'impressione che se ne ricavò fu quella della comitiva di amici che va in cima alla montagna con gli sci, ma con musica decisamente diversa dal classico Quel mazzolin di fiori. Con un arrivo da brividi in cima all'alpe: la piazzola dove arriva la funivia è un'immensa e robustissima grata su uno strapiombo, guardando giù si vede la valle centinaia di metri più sotto. "Cercherò di non guardare e di fare sì che chi mi ascolta abbia le vertigini solo in senso musicale", promise Bearzatti, e mantenne la promessa.

Stavolta tocca a Hamid Drake con le sue percussioni, aiutato da Pasquale Mirra al vibrafono: Drake, 58 anni, di Chicago, è stato storico collaboratore del grande Don Cherry, con cui ha condiviso la filosofia della musica come ricerca di spiritualità, viaggiando tra R'n'B, jazz, funk, spingendosi fino al reggae. Sarà interessante vederlo all'opera tra le montagne della Valtellina e su una funivia che sale in cima all'alpe, in una cabina un pochino oscillante per le correnti di quota, e per il ritmo della musica.