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MUSICA

Da New York a Londra, tutti pazzi per gli LP
Le vinyl library certificano la rivincita del disco

La biblioteca musicale della Grande Mela, che si autofinanzia per aggiornarsi, ha offerto 22.000 album della sua collezione. Nella capitale inglese è sorta una struttura no-profit che presta gli album. E mentre i negozi indipendenti rifiatano, riapre la sede storica di HMV a Oxford Street

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TUTTI pazzi per la musica? Proprio pazzi no, ma la fila impressionante di giovani e meno giovani che per un paio di giorni hanno stazionato sfidando l'afa davanti alla New York City Public Library for the Performing Arts, era alimentata da due buone ragioni. Prima, la passione per i "padelloni", i vecchi dischi di vinile a 33 giri. Seconda, e probabilmente più importante, il fiuto per gli affari. La voluminosa biblioteca newyorchese, infatti, alla ricerca di fondi per aggiornare la propria collezione di LP, ha scelto di autofinanziarsi mettendo in vendita la bellezza di 22.000 LP - alcuni usati; altri immacolati, ancora incelofanati - a prezzi di realizzo. Un dollaro, addirittura. L'annuncio dei supersaldi, amplificato dal passaparola dei social network, ha scatenato un autentico evento mediatico, con centinaia di mani contemporaneamente protese tra gli scaffali alla ricerca del colpo migliore.
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La notizia è rassicurante non soltanto per i dirigenti della Public Library, che adesso potranno riammodernare il proprio magazzino, ma per l'ambiente della musica nel suo complesso. E per il formato analogico in particolare, che a 35anni dal suo successo più eclatante - nel 1978 furono venduti nel mondo un miliardo di album - da tempo ha preso a rimontare sul digitale.

Anche chi è nato in epoca di rivoluzione tecnologica, e ha convissuto esclusivamente con la musica digitale e la pratica dello streaming, mostra un interesse crescente nei confronti del caro, vecchio disco in vinile. Un recente sondaggio dell'ente di ricerca britannico ICM, effettuato ad aprile in concomitanza con la sesta edizione del Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi, ha rivelato che i maggiori acquirenti del formato vinile, dischi nuovi, ristampe o dischi usati, sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Non è un caso che la maggior parte degli artisti, non necessariamente fanatici del vinile come Jack White (quest'anno ambasciatore del Record Store Day) e Josh Homme, pretendano oggi che i loro lavori siano pubblicati sia in cd che in vinile.

I numeri d'altronde confermano che i negozi di dischi indipendenti, sopravvissuti alla concorrenza delle grandi catene di distribuzione e dello e-commerce, hanno ripreso a fatturare per benino. In Inghilterra il circuito dei negozi "indie", che sono circa 300, ha smerciato nel primo semestre di quest'anno 1.318.542 pezzi, il 44 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - la cifra corrisponde a circa il 50% delle vendite complessive, in Inghilterra, dei dischi in vinile - mentre la vendita di musica al dettaglio, nella sua totalità, è calata nello stesso periodo dell'1,5 per cento.
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E intanto, un colosso della vendita al dettaglio come HMV, specializzato in musica, video, libri e giochi, annuncia che il primo ottobre riaprirà il suo negozio storico di Londra al numero 363 di Oxford Street. Lo inaugurò il fondatore della catena, Sir Edward Elgar, nel luglio del 1921, ma era stato ceduto nel 2000 alla Footlocker. Attualmente in Oxford Street c'è un altro gigantesco punto vendita di HMV, che sarà venduto. La riappropriazione del negozio al 363 rientra nella strategia "back to roots" della Hilco, l'azienda che ha acquistato il marchio HMV, che peraltro intende lavorare sul doppio binario del mercato inaugurando anche, parallelamente, una propria vetrina di e-commerce.

E non finisce qui. Sempre da Londra proviene un'altra notizia recente a favore del "vecchio" disco. Due dj londinesi, Sophie Austin e Elly Rendall, hanno aperto infatti in città la prima biblioteca di vinili, The Vinyl Library. L'iscrizione ha il prezzo simbolico di una sterlina, ed è gratuita per chi mette a disposizione del pubblico i propri dischi, a 33 e 45 giri. L'iniziativa è rigorosamente no-profit ed è gestita da volontari. La Vinyl Library comprende solo vinili usati, ottenuti mediante donazione - la più notevole, finora, è stata di un collezionista che ha offerto 300 dischi - che vengono poi prestati ad altri appassionati e che intende svilupparsi come luogo d'incontro per chi ama la buona musica. Si trova in Foulden Road, nella zona di Stoke Newington, ed è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 21. Qui l'alta fedeltà resta una garanzia. Con (o senza) la benedizione di Nick Hornby.