CITTA' DI CASTELLO (PG) - Il Festival delle Nazioni, che ha inaugurato ieri nel nome di Giuseppe Verdi la sua 46ma edizione, propone stasera alle 21 a Citerna, nella Chiesa di San Michele, un percorso nel repertorio profano di Orlando di Lasso che comprende le parodie del veneto, bergamasco, napoletano, tedesco:Odhecaton, con la voce recitante dell'attore Enrico Bonavera, comprende le voci di Alessandro Carmignani, Gianluigi Ghiringhelli, Renzo Bez (controtenori), Alberto Allegrezza e Mauro Collina (tenori), Mauro Borgioni e Marco Scavazza (baritoni), Giovanni Dagnino e Marcello Vargetto (bassi), con Giangiacomo Pinardi al liuto, Cristiano Contadin alla viola e Gabriele Miracle alle percussioni: dirige Paolo Da Col.
Domani si celebra invece "La magia di un pianoforte" nella Chiesa di San Domenico, a Città di Castello, con il concerto del nordirlandese Barry Douglas. Il suo programma è dedicato a Johannes Brahms, Variazioni in re minore (dal Sestetto per archi in sol maggiore) e Franz Schubert, di cui eseguirà Wanderer-Fantasie in do maggiore opera 15 D760 e la Sonata numero 21 in si bemolle maggiore D960. "Questa è la mia prima esperienza al Festival delle Nazioni, sono molto felice e orgoglioso di potervi prendere parte. So che si tratta di uno dei Festival di maggiore successo non solo nazionale ma anche internazionale poiché conosco il livello degli artisti che vi partecipano", ha affermato Douglas, pianista versatile che vanta una brillante carriera concertistica e discografica, segnata da tappe importanti come la vittoria della medaglia d'oro di nel 1986 al Concorso Internazionale Ciajkovskij di Mosca, e dall'intensa attività con l'orchestra Camerata Ireland da lui fondata e oggi ancora diretta. Nel 2002 gli è stato insignito il titolo ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per i suoi servizi resi in campo musicale e nel settembre del 2007 ha ricevuto ad honorem un dottorato di musica.
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La 46ma edizione del Festival delle Nazioni è entrata nel vivo del suo programma che è dedicato all'Europa idealmente unita dalla musica e dalla cultura. Al prologo è andato in scena "Che Verdi Viva!", lo spettacolo proposto dai Cameristi della Scala con Gabriele Lavia come omaggio al compositore di Busseto nel bicentenario della nascita. Nelle prossime due settimane a Città di Castello sono attesi diversi artisti di altissimo livello. Oltre a Barry Douglas, si esibiranno fra gli altri Michael Nyman e Mario Brunello.
Nyman, il padre del minimalismo inglese, proporrà con la sua band, domenica 1° settembre in prima italiana, la sua composizione "Battleship Potemkin" e una selezione delle musiche composte per il cinema di Peter Greenaway.
Domani si celebra invece "La magia di un pianoforte" nella Chiesa di San Domenico, a Città di Castello, con il concerto del nordirlandese Barry Douglas. Il suo programma è dedicato a Johannes Brahms, Variazioni in re minore (dal Sestetto per archi in sol maggiore) e Franz Schubert, di cui eseguirà Wanderer-Fantasie in do maggiore opera 15 D760 e la Sonata numero 21 in si bemolle maggiore D960. "Questa è la mia prima esperienza al Festival delle Nazioni, sono molto felice e orgoglioso di potervi prendere parte. So che si tratta di uno dei Festival di maggiore successo non solo nazionale ma anche internazionale poiché conosco il livello degli artisti che vi partecipano", ha affermato Douglas, pianista versatile che vanta una brillante carriera concertistica e discografica, segnata da tappe importanti come la vittoria della medaglia d'oro di nel 1986 al Concorso Internazionale Ciajkovskij di Mosca, e dall'intensa attività con l'orchestra Camerata Ireland da lui fondata e oggi ancora diretta. Nel 2002 gli è stato insignito il titolo ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per i suoi servizi resi in campo musicale e nel settembre del 2007 ha ricevuto ad honorem un dottorato di musica.
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La 46ma edizione del Festival delle Nazioni è entrata nel vivo del suo programma che è dedicato all'Europa idealmente unita dalla musica e dalla cultura. Al prologo è andato in scena "Che Verdi Viva!", lo spettacolo proposto dai Cameristi della Scala con Gabriele Lavia come omaggio al compositore di Busseto nel bicentenario della nascita. Nelle prossime due settimane a Città di Castello sono attesi diversi artisti di altissimo livello. Oltre a Barry Douglas, si esibiranno fra gli altri Michael Nyman e Mario Brunello.
Nyman, il padre del minimalismo inglese, proporrà con la sua band, domenica 1° settembre in prima italiana, la sua composizione "Battleship Potemkin" e una selezione delle musiche composte per il cinema di Peter Greenaway.