POLIGNANO A MARE (BA) - Domenico Modugno è un virus. Una volta entrato in circolazione, non ti abbandona più. E contagia tutti, indipendentemente dall'età: lo conferma la varietà del pubblico che l'altra sera ha invaso Polignano a Mare per un lungo abbraccio in musica al suo Mimì. Uomini canuti con il bastone e signore ingioiellate, bambini e ragazzi, tutti accorsi per la terza edizione di "Meraviglioso Modugno", spettacolo che annuncia il prossimo Medimex di Bari e che Puglia sounds ha voluto portare stavolta in riva al mare. A quel mare che Modugno non ha dimenticato mai, che torna prepotente nelle sue canzoni.
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A celebrarlo ci hanno pensato Alessandro Mannarino, Cristian Mele, Brunori Sas con Dimartino e Nicolò Carnesi, Paola Turci, Daniele Silvestri, Renzo Rubino, Peppe Servillo. Tutti a fare i conti con un'eredità musicale pesante e che è la spina dorsale della canzone italiana, di fronte a un pubblico di duemila persone - il Comune ha calcolato un'affluenza complessiva nella cittadina pari alle ventimila unità - facendo proprio quel Mister Volare che è simbolo di un Paese intero.
La star della serata è stato Beppe Fiorello, acclamato dalla gente che si è accalcata al di là delle transenne: l'erede ufficiale di Modugno, ormai, forte di una fiction televisiva che ha macinato spettatori e gli ha permesso di ricevere dal sindaco di Polignano le chiavi della città. "Mio fratello Rosario ormai si presenta come il fratello di Modugno", ha scherzato lui prima di improvvisare qualche nota e poi chiamare sul palco tutti gli artisti intervenuti durante la serata, per un finale "Nel blu dipinto di blu" che ha coinvolto il pubblico.
E mentre Fiorello ha confessato il contagio - "Modugno è un personaggio che non mi lascia più" - a fare la differenza ci hanno pensato Paola Turci - ormai insuperabile in "La lontananza" e "Dio, come ti amo", oltre che nella sua "Bambini" - e soprattutto Servillo, che ha regalato una versione intensa e minimale negli arrangiamenti de "Lu pisci spada". Modugno ne ha avuto per tutti, con quel suo repertorio sconfinato che spazia dalla ballata d'amore ai ritratti scanzonati della vita quotidiana. Ai musicisti il compito di rovistare nella sua produzione e scovare qualche perla dimenticata, come ha fatto Daniele Silvestri che ha scelto la profetica "Mafia" o Renzo Rubino con "Sole, sole, sole". Ad applaudire Marcello, uno dei figli di Mimì - o Mimmo, o Mimino - c'erano Rosy Gargiulo, moglie di Riccardo Pazzaglia, coautore di Modugno, e i parenti di Polignano e San Pietro Vernotico. A ciascuno il suo Modugno.
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A celebrarlo ci hanno pensato Alessandro Mannarino, Cristian Mele, Brunori Sas con Dimartino e Nicolò Carnesi, Paola Turci, Daniele Silvestri, Renzo Rubino, Peppe Servillo. Tutti a fare i conti con un'eredità musicale pesante e che è la spina dorsale della canzone italiana, di fronte a un pubblico di duemila persone - il Comune ha calcolato un'affluenza complessiva nella cittadina pari alle ventimila unità - facendo proprio quel Mister Volare che è simbolo di un Paese intero.
La star della serata è stato Beppe Fiorello, acclamato dalla gente che si è accalcata al di là delle transenne: l'erede ufficiale di Modugno, ormai, forte di una fiction televisiva che ha macinato spettatori e gli ha permesso di ricevere dal sindaco di Polignano le chiavi della città. "Mio fratello Rosario ormai si presenta come il fratello di Modugno", ha scherzato lui prima di improvvisare qualche nota e poi chiamare sul palco tutti gli artisti intervenuti durante la serata, per un finale "Nel blu dipinto di blu" che ha coinvolto il pubblico.
E mentre Fiorello ha confessato il contagio - "Modugno è un personaggio che non mi lascia più" - a fare la differenza ci hanno pensato Paola Turci - ormai insuperabile in "La lontananza" e "Dio, come ti amo", oltre che nella sua "Bambini" - e soprattutto Servillo, che ha regalato una versione intensa e minimale negli arrangiamenti de "Lu pisci spada". Modugno ne ha avuto per tutti, con quel suo repertorio sconfinato che spazia dalla ballata d'amore ai ritratti scanzonati della vita quotidiana. Ai musicisti il compito di rovistare nella sua produzione e scovare qualche perla dimenticata, come ha fatto Daniele Silvestri che ha scelto la profetica "Mafia" o Renzo Rubino con "Sole, sole, sole". Ad applaudire Marcello, uno dei figli di Mimì - o Mimmo, o Mimino - c'erano Rosy Gargiulo, moglie di Riccardo Pazzaglia, coautore di Modugno, e i parenti di Polignano e San Pietro Vernotico. A ciascuno il suo Modugno.