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The Fratellis, dopo cinque anni di oblio
la cura è il nuovo disco "We need medicine"

Il trio scozzese si è ricostituito quest'anno e dopo un rodaggio live (con un concerto esaltante al T in the Park Festival) pubblica a ottobre il terzo disco. L'8 dicembre saranno live ai Magazzini Generali di Milano

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ERANO stati bravissimi a cancellare le loro tracce. Ma adesso The Fratellis mordono il freno, fortemente intenzionati a riguadagnare il terreno perduto dopo cinque anni di assenza (per scelta). Ci provano con un nuovo album, We need medicine, che sarà nei negozi il prossimo 8 ottobre, ma intanto il singolo Seven nights Seven days, ufficialmente in uscita il 29 settembre, si può già ascoltare - è in free download sul sito ufficiale del gruppo - e conferma l'abilità del trio scozzese nel confezionare brani memorizzabili sin dal primo ascolto: ritmo galoppante, ritornello easy e, stavolta, chitarre country (con il tremolo) a marcare nuove lusinghe.
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John Lawler (aka Jon Fratelli, chitarra e voce), Barry Wallace (aka Barry Fratelli, basso) e Gordon McRory (aka Mince Fratelli, batteria), dopo aver pazientemente lavorato ai rispettivi side project - soprattutto il cantante, che è anche l'autore più prolifico del trio: ha pubblicato un album con i Codeine Velvet Club e uno a suo nome, Psycho Jukebox, nel 2011 - si sono riuniti all'inizio dell'anno e hanno subito capito che le cose avevano ripreso a marciare nel verso giusto: sold out il loro tour di assaggio in Gran Bretagna, poi esibizioni sparse tra un festival e l'altro, tra cui uno show adrenalinico che è particolarmente piaciuto al pubblico del T In The Park Festival. Morale: i Fratellis ci hanno preso gusto e già annunciano un nuovo tour nel Regno Unito, a novembre, seguito da un bel giro di date lungo l'Europa. The Fratellis presenteranno dal vivo il nuovo album anche in Italia, in un unico concerto esclusivo che si terrà l'8 dicembre ai Magazzini Generali di Milano, in scaletta non dovrebbero mancare i loro galoppanti successi del passato, tipo Chelsea dagger, Whistle for the Choir, Henrietta, Flathead.
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La storia dei Fratellis, compresa la furbata del marchio alla Ramones - i tre adottano lo stesso falso cognome, che poi è quello di un personaggio di The Goonies, il film di Steven Spielberg - nasce nella loro Glasgow,  dove debuttano dal vivo nella primavera del 2005, con uno show nel tipico O' Henry's pub. Suonano brit pop con una franca attitudine punk, qualcosa che ricorda gli Arctic Monkeys e i primi Blur, ma che suona fragrante e genuino. Il botto lo fanno nell'aprile 2006, quando pubblicano The Fratellis EP che comprende il singolo Creeping up the Backstairs. Sostenuti dall'entusiasmo (esagerato?) della stampa specializzata, soprattutto del magazine NME, i Fratellis entrano direttamente al secondo posto della classifica britannica pochi mesi dopo con l'album d'esordio, Costello Music: vende più di un milione di copie e ricevee un'accoglienza calorosa anche dalla critica. Non a caso, nel 2007, sono premiati come "Best British Breakthrough Act Award" ai Brit Awards. Non solo: è tale la popolarità del disco a suggerire alla Apple la scelta del singolo Flathead come colonna sonora dei nuovi spot dell'iPod. Poi nel 2008 arriva il secondo disco Here we stand - "Best British Band" ai 33esimi Silver Clef Awards - e un lungo tour di supporto. Il 31 maggio aprono il concerto dei Negramaro a San Siro. Poi si danno alla macchia, ciascuno per proprio conto, come succede agli artisti più ambiziosi, quelli che non si accontentano della rendita di posizione.
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Adesso arriva il terzo album We need medicine, registrato nel West End di Glasgow e prodotto da Jon Fratelli e Stuart McCredie, che si è occupato anche del missaggio. Contiene undici brani che sono stati ideati dal trio come veri e propri inni, galvanizzanti e cantabili, a partire dal singolo Seven night Seven days. Gli anthem, d'altronde, sono sempre stati la forza dei Fratellis.