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Mika: "Partecipo a X Factor perché libera la mia musica"

"Songbook Vol. 1", il nuovo album della popstar rivelazione su Sky. "La mia ambizione è scrivere canzoni senza tempo come fanno Carole King e Paolo Conte"

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MILANO - Cita Jean Cocteau e Paolo Conte, parla di Spotify, Carole King e libertà artistica, racconta i suoi sette anni di musica un attimo prima di prendere il volo per il futuro: più che un semplice cantante, nonché una delle (poche) rivelazioni televisive dell'anno, Mika è un imprevedibile funambolo, una mina vagante completamente senza freni molto più intelligente e consapevole di quanto vorrebbe far credere. "La televisione? La uso unicamente per avere la libertà di fare la musica che voglio" spiega il cantante inglese alla presentazione di Songbook Vol.1, album in uscita martedì in cui ha voluto raccogliere tutti i suoi successi, da Grace Kelly a Relax (Take it easy). "Sono passati sei anni dal mio primo disco, Life in cartoon motion, e d'ora in poi non voglio chiedere il permesso a nessuno per registrare un nuovo lavoro, voglio essere libero. Partecipare a trasmissioni televisive come X Factor in Italia e The Voice in Francia (che inizierà nel 2014, ndr) mi aiuta in questa missione: rende tutto più semplice".

Trent'anni, otto milioni di copie vendute, nato in Libano da madre siriana e padre americano, Mika, vero nome Michael Holbrook Penniman Junior, da qualche mese ha anche preso casa in Italia, a Milano, usandola come base sia per l'esperienza di X Factor ("Faticosa, ma esaltante") che per questo nuovo progetto discografico, visto che l'artwork e il missaggio di Songbook Vol.1 battono proprio bandiera italiana. Ma non solo, perché tra le canzoni incluse c'è anche una versione di Stardust in duetto con Chiara Galiazzo, vincitrice proprio dell'ultima edizione di X Factor. "Milano? Mi piace, molto, anche se è una città nascosta" ride "per scoprirla ho sempre bisogno di aiuto, i luoghi più belli sono invisibili. Adoro camminare lungo i Navigli o entrare nelle trattorie quando ancora non c'è nessuno, mi ispira".
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In fase di scrittura per il quarto album, che dovrebbe uscire nel 2014, Mika ha approfittato di Songbook anche per fare il punto di una carriera anomala, iniziata a undici anni a un pianoforte a suonare Strauss e continuata con un duetto pop con la teen idol Ariana Grande (Popular Song, inserita nella raccolta) che gli è valso oltre trenta milioni di visualizzazioni su YouTube nonché il primo successo americano. "Sono cambiate molte cose in questi anni, la mia musica è cambiata, spero si sia evoluta" riflette "nel mio penultimo album però ho lavorato con decine di produttori, esperimento che non ripeterò. Qualche settimana fa ero a Los Angeles e ho fatto sentire a un amico un brano di Paolo Conte e gli ho detto: "Ecco, un giorno vorrei riuscire a incidere qualcosa così". La mia ambizione è scrivere canzoni senza tempo come quelle di Carole King, per esempio, perché per me la musica rimane soprattutto uno strumento unico per esprimermi. Come ha detto Jean Cocteau: è un modo semplice per riuscire a parlare anche di cose incredibilmente complicate". 
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