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Billie Joe Armstrong & Norah Jones, un tributo agli Everly Brothers e alla vecchia America

Il leader dei Green Day e la cantante figlia d'arte pubblicano "Foreverly", una raccolta di 12 brani ispirati alle canzoni tradizionali che Don e Phil, i fratelli country, immortalarono in un album del 1958
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COSA lega l'immaginario pop punk di Billie Joe Armstrong, cantante dei Green Day, con quello country jazz oriented della cantante e compositrice Norah Jones? Qual è l'anello di congiunzione tra la spavalda irruenza di un ragazzo cresciuto a pane e punk e la felpata raffinatezza della vocalist figlia d'arte (suo padre è il sitarista Ravi Shankar) che esplose nel 2002 con Come Away with Me? Everly Brothers, ecco la risposta, e si riflette nel disco che Armstrong e Jones hanno realizzato insieme, Foreverly, una raccolta di 12 brani ispirati a Songs Our Daddy Taught Us, l'album di canzoni tradizionali americane che gli Everly Brothers (i fratelli Don e Phil) reinterpretarono in un disco pubblicato nel 1958. Registrato in soli nove giorni, Foreverly (che esce il 26 novembre su etichetta Reprise) cattura il senso delle favolose armonizzazioni degli Everly in un tributo alla loro arte vocale e contemporaneamente alle ballate legate alle origini musicali americane che ispirarono…
COSA lega l'immaginario pop punk di Billie Joe Armstrong, cantante dei Green Day, con quello country jazz oriented della cantante e compositrice Norah Jones? Qual è l'anello di congiunzione tra la spavalda irruenza di un ragazzo cresciuto a pane e punk e la felpata raffinatezza della vocalist figlia d'arte (suo padre è il sitarista Ravi Shankar) che esplose nel 2002 con Come Away with Me? Everly Brothers, ecco la risposta, e si riflette nel disco che Armstrong e Jones hanno realizzato insieme, Foreverly, una raccolta di 12 brani ispirati a Songs Our Daddy Taught Us, l'album di canzoni tradizionali americane che gli Everly Brothers (i fratelli Don e Phil) reinterpretarono in un disco pubblicato nel 1958. Registrato in soli nove giorni, Foreverly (che esce il 26 novembre su etichetta Reprise) cattura il senso delle favolose armonizzazioni degli Everly in un tributo alla loro arte vocale e contemporaneamente alle ballate legate alle origini musicali americane che ispirarono quell'arte.

Norah e Billie Joe reinterpretano brani tradizionali (Roving Gambler, Down In The Willow Garden, Long Time Gone, Who's Gonna Shoe Your Pretty Little Feet?, Barbara Allen...) ma anche canzoni più marcatamente country come That Silver Haired Daddy of Mine, scritta da Gene Autry e Jimmy Long, e Kentucky di Karl Davis.

"Sono sempre stato un fan degli Everly Brothers, sin da piccolo", confessa Billie Joe. "Un paio d'anni fa ho scoperto Songs Our Daddy Taught Us e mi sono subito innamorato. Lo ascoltavo tutti i giorni e pensavo che mi sarebbe piaciuto reinterpretarlo un giorno, ma con l'aggiunta di una voce femminile. Ho pensato a Norah perché con la sua voce può cantare qualunque cosa, dal rock al jazz al blues. Ero sicuro che le sue armonizzazioni sarebbero state perfette. Sapevo che i brani avrebbero assunto un nuovo valore con la sua voce. E ha anche un orecchio fantastico per gli arrangiamenti. Più che altro mi intrigavano i vecchi brani tradizionali, quelli country e gli inni. Quando abbiamo finito l'album, Norah mi guarda e dice: scommetto che non pensavi che avresti mai fatto un album country, eh?". Ed è esattamente quello che finora pensavano molti fan dei Green Day, gruppo particolarmente amato in Italia. Non a caso alla band di Billie Joe è dedicato un libro bello e documentato (Uno! Dos! Tré... Cuatro, Arcana) tutto incentrato sull'esperienza live dei Green Day in Italia, lo scorso giugno, dopo il forfait dell'autunno 2012 all'I-Day Festival.

In quanto a Norah Jones, da sempre fan degli Everly Brothers, aveva già fatto la cover di Bird Dog con un'altra band. Lei si descrive come "una divoratrice insaziabile di armonie e musica country". E aggiunge che "l'entusiasmo di Billie Joe per queste canzoni e il suo approccio aperto e rispettoso mi hanno conquistata. La sua apertura a provare e cercare ciò che musicalmente funzionava meglio per entrambi, ha reso tutto molto divertente."

Billie Joe Armstrong e il suo tecnico del suono, Chris Dugan, sono andati a New York per registrare con Norah agli studi The Magic Shop a Manhattan con due musicisti tra i favoriti di Norah, il bassista Tim Luntzel e il batterista Dan Rieser. Billie Joe e Norah hanno suonato la chitarra e il piano. Charlie Burnham al violino e Johnny Lam alla chitarra hawaiana hanno completato la band. "È stato meraviglioso e molto sperimentale", dice Norah. "Mi è piaciuto spogliare completamente gli originali e renderli un po' più indistinti, avevamo così la libertà di interpretarli in un modo molto personale".