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Jovanotti annuncia: "Ora mi fermo per un anno"

Il cantante ha parlato a Trieste in occasione dell'evento per Francesco Pinna, il ragazzo morto mentre allestiva il palco di un suo concerto, due anni fa

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TRIESTE - È arrivato il momento di fermarsi per Lorenzo Jovanotti, dopo due anni particolarmente intensi a livello professionale. Tutto era cominciato con una trasferta americana della seconda metà del 2012, seguita da un "best of" venticinquennale e da un trionfale tour che ha infiammato gli stadi italiani durante la scorsa estate, le cui immagini sono state trasmesse in un maxi evento tv anche su Raiuno. "Ora mi fermo, almeno un anno, sono in zona sviluppo-ricerca", ha affermato Jovanotti. "È uscito un pacco di roba, anche troppo". L'annuncio arriva da Trieste, dove il cantante è accorso in occasione del secondo anniversario della morte di Francesco Pinna, il ragazzo travolto mentre allestiva il palco di un suo concerto. In occasione della commemorazione, Jovanotti ha anche cantato insieme ai ragazzi disabili della onlus Calicanto.

"Sto scrivendo roba nuova e sto vivendo perché per scrivere una canzone bisogna vivere: è la vita che ti ispira in qualche modo", ha proseguito Lorenzo Cherubini fermandosi con i giornalisti per alcuni minuti dopo un improvvisato concerto con i ragazzi. "Sono molto contento di quello che è uscito, abbiamo fatto un anno strepitoso, abbiamo fatto il più grande tour italiano e quindi è stato un anno pieno, spero di rilanciare ancora meglio la prossima volta".

Davanti al pubblico accorso per assistere al torneo di volley Memorial Francesco Pinna, organizzato dalla Calicanto onlus, Lorenzo ha cantato con i ragazzi alcuni suoi brani e poi "Il vecchio e il bambino" di Francesco Guccini. La sua è stata una visita privata, resa nota soltanto questa mattina. Dopo aver incontrato la famiglia Pinna, Jovanotti ha detto di avere "un legame speciale con Trieste e la Calicanto: ci ha uniti purtroppo un fatto tragico, non ho mai incontrato Francesco e me lo ritrovo nella mia vita". Ai ragazzi di Calicanto, ai quali si è rivolto più volte con apprezzamenti per il loro talento musicale e non solo, ha più volte ripetuto: "Quando avete bisogno di me, fate un fischio, e se avete bisogno di fondi ci metteremo al lavoro per trovarli". Durante la giornata sono stati raccolti fondi a favore dell'ospedale infantile Burlo Garofolo.